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Caso Consip, Renzi: "Intercettazione? Qualcuno viola legge, non io"

POLITICA
Caso Consip, Renzi: Intercettazione? Qualcuno viola legge, non io

(Fotogramma)

"La pubblicazione è illegittima, viola le norme" è "una pubblicazione che la legge non permette. E siccome io sono per la legalità, sono curioso di capire perchè qualcuno sta violando la legge, non io". Lo ha detto Matteo Renzi, nel matteorisponde su Facebook, sulla pubblicazione della telefonata con il padre sul 'Fatto'.

"Osservo, attendo la sentenza, in questa fase sono stato provato ma ho sempre detto che voglio sia fatta piena luce", aggiunge. Nelle intercettazioni pubblicate "non c'è niente di scandaloso, dico a mio padre di dire la verità. Ma sono cose che umanamente mi feriscono, perchè in quella telefonata sono molto duro con mio padre, mi dispiace", prosegue. E "su Consip dico che non metto la polvere sotto il tappeto, voglio la verità. Voglio si sappia cosa è accaduto, come, quando e perchè". Sulla pubblicazione delle telefonate senza rilevanza "sono anni che si va avanti cosi, almeno 20 anni di malcostume. Ma è un tema che lascio al codice di disciplina, alla deontologia dei giornalisti. Io sono sostenitore del loro lavoro, si rifletta, ma non ho titoli per chiedere alcunchè. C'è gente che ha perso il lavoro, la vita". "E' comprensibile che ci sia chi fa carte false per vedermi morto politicamente ma è incomprensibile che debbano pagare le persone che ti sono vicine", afferma ancora.

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