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Crisi Trump-Kim, Razzi: "Io mediatore, presto a Pyongyang"

POLITICA
Crisi Trump-Kim, Razzi: Io mediatore, presto a Pyongyang

(AFP PHOTO)

Sale la tensione tra Nord Corea e Stati Uniti dopo le ultime minacce di Pyongyang. Ma il senatore di Forza Italia Antonio Razzi, interlocutore del regime comunista, è pronto a fare da paciere tra Donald Trump e Kim Jong-un. "L'11 settembre a Roma riceverò nel mio ufficio un esponente del comitato centrale del Partito del Lavoro della Corea del Nord - con cui ero al telefono cinque minuti fa - per parlare degli ultimi avvenimenti, che io ovviamente condanno", dice Razzi all'AdnKronos, commentando i propositi bellicosi della Corea del Nord, che ora punta alla base americana nell'isola di Guam dopo aver spaventato il Giappone con un missile caduto nell'Oceano.

IL DIALOGO - Ma, secondo l'esponente azzurro, "non scoppierà alcuna guerra. Le autorità nordcoreane - racconta - mi hanno assicurato che non saranno loro a scagliare la prima pietra. Sono di parola, io ci credo". All'esponente del regime che verrà in visita a Roma, prosegue il parlamentare, "dirò che condanno questi esperimenti che mettono tensione in tutto il mondo. Ma bisogna dialogare, senza rispondere alle provocazioni di uno o dell'altro. Trump e Kim devono riflettere e sedersi a un tavolo, perché fare muro contro muro non serve a niente".

26 SETTEMBRE - Razzi si dice disponibile a mediare tra Trump e Kim: "Il governo nordcoreano mi ha invitato a una manifestazione in programma il 26 settembre. Devo ancora riflettere se andare o no. Se vado, vado per parlare anche degli ultimi avvenimenti ma a nome mio, come privato cittadino. Però - ammette il senatore - se mi autorizzano, allora posso parlare a nome dell'Italia e degli Usa".

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