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Roma, Gentiloni fra gli stand della Festa dell'Unità

POLITICA
Roma, Gentiloni fra gli stand della Festa dell'Unità

Il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni è giunto alla Festa dell'Unità a Testaccio. Accolto da Dario Nardella con uno scherzoso "Benvenuto a Firenze", il premier, prima di un incontro pubblico, ha fatto un giro tra gli stand, tra gli applausi di volontari e militanti del Pd, con alcuni dei quali è scattato l'immancabile selfie.

"Il Pd è relativamente giovane, sta per compiere dieci anni, ma si pone come una delle principali, se non la principale, fra le forze del centrosinistra europeo. Quando è nato, fu una scelta giusta, con l'obiettivo di allargare il campo del centrosinistra senza rinunciare alla propria identità", ha poi detto il premier, portando il suo saluto alla Festa. Gentiloni ha detto che "questa è la sfida dei prossimi mesi" quando si entrerà in una campagna elettorale in cui lui non potrà esserci, ha fatto capire, per dedicarsi al suo ruolo istituzionale. "Questo -ha sottolineato - dovete chiedere al governo, e lo faremo: servire il nostro Paese con dignità e onore".

"Roma ha bisogno di futuro, forse anche noi abbiamo le nostre responsabilità, ma dobbiamo smettere di lamentarci: ha le energie per tornare ad essere la grande capitale che è", ha poi detto il premier parlando della Capitale.

"Il governo - ha sottolineato - non si rassegna, il Pd non si rassegna al declino della città: c'è la possibilità del rilancio". Gentiloni ha citato i "cocci" da cui trae origine il Monte Testaccio, per affermare che "la realtà di Testaccio ci dice che dai cocci possono nascere meraviglie".

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