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Ecco il regalo di Berlusconi a Putin

POLITICA
Ecco il regalo di Berlusconi a Putin

Il copripiumino realizzato da Michele Cascavilla, ad e fondatore del marchio 'Lenzuolissimi'

Un copripiumino raffigurante una stretta di mano tra Silvio Berlusconi e Vladimir Putin. E' il regalo di compleanno che l'ex premier farà all'amico, che sabato compie 65 anni, durante il suo viaggio in Russia. A realizzare il copripiumino, in stampa digitale 300 fili made in Italy, è stato Michele Cascavilla, amministratore delegato e fondatore del marchio 'Lenzuolissimi', autore del libro 'Le Lenzuola del potere', con la prefazione dello stesso Berlusconi. In passato, Cascavilla ha allestito le camere al G8 dell'Aquila, presso la caserma di Coppito della Guardia di Finanza.

Berlusconi, riferiscono fonti azzurre, sarà in Russia per celebrare con il presidente della Federazione russa i due compleanni ravvicinati (il Cav ne ha fatti 81 lo scorso 29 settembre). L'ennesimo incontro di un rapporto di amicizia duraturo tra politica e affari, iniziato ai tempi del G8 di Genova, nel luglio del 2001, e consolidatosi l'anno successivo a Pratica di mare, in occasione della firma del trattato Nato-Russia a maggio.

Non si sa se Berlusconi e il leader del Cremlino si vedranno a Mosca per poi proseguire a Sochi, la dacia presidenziale e da sempre buen retiro 'dell'amico Vladimir'. Per molti azzurri la trasferta russa di Berlusconi sarà anche l'occasione per lanciare un messaggio politico a Matteo Salvini, anche lui filo-putiniano, per rivendicare la leadership di centrodestra: della serie, sono io il leader italiano che parla a tu per tu con lo zar.

In quasi 16 anni i due leader si sono visti varie volte a Villa La Certosa in Sardegna e nella Dacia russa sulle rive del Mar Nero, a parlare di affari e politica. E non sono mai mancate telefonate, messaggi, regali, pubblici attestati di stima reciproca

Il feeling ha coinvolto anche le famiglie: le figlie di Putin passarono alcuni giorni di vacanza in Costa Smeralda nell'estate 2002. E a ottobre dello stesso anno Berlusconi fece un blitz a Mosca per poi salutare a dicembre l'avvio di Blue Stream. Tante le fotografie che ritraggono Berlusconi e Putin insieme sorridenti. Forse la più famosa è quella con due enormi colbacchi di pelliccia a cena nella foresta di Zavidovo, fuori Mosca, 21° sotto zero, nel febbraio 2003. Allora il problema centrale era la crisi irachena, con la prospettiva di un conflitto imminente.

I due presidenti sono sempre stati pronti a darsi una mano e prendere l'uno le parti dell'altro nelle situazioni più delicate. Tutti ricordano quando, durante una conferenza stampa congiunta nella villa di Porto Rotondo nell'aprile 2008, un giornalista chiese a Putin notizie sulla sua vita privata e Berlusconi mimò una sventagliata di mitra contro la cronista che aveva osato tanto. Il presidente della Federazione russa fu tra i pochi a esprimere subito la sua solidarietà all'amico Silvio dopo la sentenza di condanna definitiva per il caso Mediaset.

E ancora: quando Putin festeggiò i 61 anni con un ristretto numero di amici, Berlusconi c'era. Nemmeno la crisi tra Kiev e Mosca ha scalfito i loro rapporti. Il leader di Fi è stato fra i pochi a denunciare più volte "l'errrore'' di comminare sanzioni contro la Russia.

L'ultima volta che si sono visti in Italia è stato nell'estate 2015, a Palazzo Grazioli. Nove mesi prima si erano incontrati a Milano, nella palazzina di via Rovani, che fu la prima roccaforte del Cav ai tempi in cui Forza Italia era solo un sogno nel cassetto. Allora per l'amico Putin, il presidente azzurro, costretto ai servizi sociali per la condanna Mediaset, ottenne dal Tribunale di Sorveglianza lombardo un permesso per poter passare una serata lontano da Arcore, dimora obbligata, dal giovedì al lunedì.

I due leader rimasero insieme fino alle tre di notte, tra ricordi e festeggiamenti, davanti a un piatto di tagliolini e uova con tartufo bianco. Il capo del Cremlino arrivò nella villa di via Rovani, dopo aver incontrato la cancelliere tedesca Angela Merkel. Ad accoglierlo c'erano anche i cinque figli di Berlusconi, Marina, Piersilvio, Barbara, Eleonora e Luigi e i deputati Deborah Bergamini e Valentino Valentini. Dopo il breve spuntino a base di tartufo, ci fu il faccia a faccia vero e proprio, durato quasi due ore. Al termine, il tradizionale scambio di doni: Putin regalò un'opera d'arte della tradizione russa con la rappresentazione di una scena di caccia, contraccambiato con una preziosa scultura.

Nel settembre 2015 Berlusconi volò in Crimea dove insieme a Putin depose dei fiori in omaggio ai caduti italiani della guerra del 1853.

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