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Berlusconi denuncia Di Maio

POLITICA
Berlusconi denuncia Di Maio

"Di Maio mi attacca sul Cara di Mineo? Solo una risposta, ho incaricato di occuparsene ai miei legali, ho già dato incarico di denunciarlo". Lo dice Silvio Berlusconi, intervenendo a Circo Massimo, su Radio Capital, dopo le accuse del leader di M5S che ha detto come "il Cara di Mineo lo hanno istituito i leghisti e i forzisti, su cui hanno fatto business gli uomini di Berlusconi". Immediata la replica di Di Maio che in un intervento sul Blog delle Stelle ha detto: "Non mi preoccupo assolutamente, anzi. Dall'immigrazione ai trattati europei, l'incandidabile Silvio Berlusconi ha tradito l'Italia e gli italiani almeno sette volte. Rinfreschiamogli la memoria". Il capo politico M5S punta il dito contro l'approccio al tema dell'immigrazione da parte del centrodestra. "Lo scorso 16 novembre Forza Italia ha votato al Parlamento europeo la riforma del Regolamento di Dublino che prevede una cosa: l'Italia è obbligata a gestire tutti i migranti economici arrivati", attacca Di Maio, che sottolinea: "È quello che voleva la Merkel. La bomba sociale la sta creando il traditore Berlusconi".

Berlusconi parla poi di Salvini. "E' pirotecnico, le moschee non si possono chiudere, come dice la nostra Costituzione c'è libertà di religione", afferma poi secondo il quale "l'articolo 8 prevede libertà per tutte le confessioni religiose, se non contrastano il nostro ordinamento e noi applicheremo alla lettera questa norma". E sempre del leader della Lega dice: "Salvini ha cambiato parere sull'euro, prima non lo voleva più".

"Il razzismo in Italia non esiste, ma se rinunciamo a controllo e contrasto dell'immigrazione può arrivare", ha detto ancora Berlusconi aggiungendo: "Ma che cosa dobbiamo fare con i 600mila migranti che non hanno titolo a stare in Italia, lasciarli delinquere? - si domanda - Sono la manodopera ideale per la criminalità e anche, forse, per il terrorismo".

Ritorno del fascismo? "Se gli italiani hanno paura la colpa è della politica dei governi di sinistra, nella sua miopia, la sinistra, non capisce che i rigurgiti neofascisti nascono dal fatto che i cittadini non si sentono tutelati dallo Stato", ha sottolineato l'ex premier. "Non mi preoccupano i rigurgiti neofascisti, che sono limitati, ma mi preoccupa che i cittadini non siano protetti", ha detto ancora.

Parlando dei presunti 'impresentabili' nelle liste del suo partito, il leader azzurro ha detto: "Si è innocenti fino alla condanna definitiva, e anche le condanne definitive, spesso, non sono indice di sicura colpevolezza". "Guardi il mio caso, ad esempio", ha poi aggiunto.

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