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Scintille Renzi-Cuperlo

POLITICA
Scintille Renzi-Cuperlo

Foto di repertorio (Fotogramma)

Scintille tra Matteo Renzi e Gianni Cuperlo all'Assemblea del Pd. Il senatore dem, nel suo discorso, non ha risparmiato critiche alla minoranza interna ai tempi della sua segreteria: "Hanno picchiato contro l'argine del sistema, sul web e con divisioni assurde che hanno fatto il male del Pd", ha detto Renzi aggiungendo: "Si è visto, poi, che l'alternativa al Pd non era la scissione o Leu, ma la destra e Salvini".

Renzi, che nel corso del suo intervento ha stoppato più volte brusii in platea, ha poi polemizzato con chi rumoreggiava ai passaggi del suo discorso dedicati a Roma e alle dimissioni di Ignazio Marino e quando ha citato Tony Blair: "Continuate così, ci vediamo al Congresso, perderete di nuovo e come sempre comincerete a criticare chi ha vinto. Ma così segate il ramo su cui siete seduti", ha detto l'ex premier.

Poco dopo, gli ha risposto direttamente dal palco Gianni Cuperlo: "Io non vedo nostalgie, oggi non si può cantare 'Bandiera rossa' ma nemmeno sostituirla con 'Uno su mille ce la fa' -ha spiegato Cuperlo- Matteo, io posso aver detto un sacco di cose sbagliate, aver fatto errori e detto cazzate ma la mia piccola e modesta storia quella non la calpestare. Io ho detto quello che pensavo, ho fatto le mie battaglie, quasi sempre le ho perse, non mi sono candidato ma ho fatto la campagna elettorale con la pancia a terra. Ora sono in cassa integrazione a zero ore, come tutti i dipendenti Pd, e sto cercando un lavoro".

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