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La provocazione di Salvini

POLITICA
La provocazione di Salvini

(Afp)

La provocazione arriva in mattinata, via Twitter: "Tanti nemici, tanto onore!", 'cinguetta' il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini postando un articolo di stampa che riporta notizia dei vari attacchi subiti nei giorni scorsi, dai settori cattolici a quelli della sinistra. Un tweet che richiama il 'Molti nemici, molto onore" di Benito Mussolini e che, fa notare l'opposizione, arriva nel giorno dell'anniversario della nascita del Duce, il 29 luglio.

"Che il ministro dell'Interno citi una frase di Benito Mussolini, proprio il giorno della nascita del dittatore che portò l'Italia alla rovina, la dice lunga sulla sua cultura politica, sul suo rispetto della Costituzione e della Repubblica italiana nata dalla Resistenza antifascista" osserva il segretario nazionale di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni, di Liberi e Uguali".

Dello stesso avviso il capogruppo alla Camera di Liberi e Uguali, Federico Fornaro per il quale leggere l'espressione, che "appartiene storicamente alla retorica propagandistica di Benito Mussolini" e "testimonia la volontà di Salvini di sdoganare non soltanto uno degli slogan principe di Mussolini, ma al tempo stesso di lanciare un messaggio chiaro alla destra estrema a riconoscersi nel nuovo Duce, il condottiero impegnato nella battaglia contro i migranti".

Ma il titolare del Viminale alza i toni della polemica anche nel pomeriggio, quando, riferendosi all'allarme razzismo, dopo gli ultimi casi di cronaca che hanno coinvolto immigrati e persone straniere, torna all'attacco, sottolineando che "l'unico allarme sono i reati degli immigrati". "Aggredire e picchiare è un reato, a prescindere dal colore della pelle di chi lo compie, e come tale va punito - ribadisce Salvini -. Ma accusare di razzismo tutti gli italiani e il governo in seguito ad alcuni limitati episodi è una follia". Il vicepremier ricorda quindi che "i reati commessi ogni giorno in Italia da immigrati sono circa 700, quasi un terzo del totale, e questo è l'unico vero allarme reale contro cui da ministro sto combattendo".

E il tema dei migranti, Salvini lo affronta anche con il 'Sunday Times'. "Un Paese che non fa figli è destinato a morire - dice in un'intervista al quotidiano britannico - noi abbiamo creato il ministero della Famiglia per lavorare su questi temi: fertilità, nidi, aiuti fiscali per le famiglie". Per Salvini la sinistra usa il tema della bassa natalità italiana, come "scusa per far arrivare i migranti nel nostro Paese", mentre alla fine del mandato il governo sarà "giudicato più sul numero di nuovi nati che non su quelli legati al nostro debito pubblico".

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