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Alain Platel al Teatro Storchi di Modena con 'Nicht Schlafen', ispirato all'opera di Malher

Apertura con 'At the End of The Week' del croato Bobo Jelcic sulle nevrosi ideologiche della nostra epoca

SPETTACOLO
Alain Platel al Teatro Storchi di Modena con 'Nicht Schlafen', ispirato all'opera di Malher

'Nicht Schlafen' del coreografo e regista Alain Platel in scena al Teatro Storchi di Modena con la compagnia 'C de la B'

Emilia Romagna Teatro Fondazione, da sempre attenta alla scena internazionale, nel mese di marzo ospita, tra Modena e Bologna, i grandi protagonisti del teatro e della danza europei. Grazie al 'Progetto Prospero', che si avvale della collaborazione tra diverse prestigiose realtà teatrali europee, Emilia Romagna Teatro Fondazione consolida il proficuo dialogo con la scena internazionale estera in un virtuoso scambio tra le eccellenze della scena teatrale internazionale.

L' 8 marzo (unica replica il 9) ritorna a Bologna, a due anni di distanza dalla sua versione del 'Gabbiano' di Checov, il regista teatrale e cinematografico croato Bobo Jelčić che dirige la commedia 'At the End of The Week'. Lo spettacolo affronta con umorismo pungente le crisi ideologiche di un Paese e le nevrosi della nostra epoca.

Protagonisti otto persone che si preparano ad organizzare il proprio weekend dopo una settimana di lavoro impegnativa. Quello che potrebbe sembrare un innocuo momento di relax si rivela essere spazio per esprimere ansie, timori e paure.

Il 10 e l'11 marzo, Milo Rau, regista svizzero di nascita e tedesco di adozione, presenta, in esclusiva per l’Italia, 'Compassion'. Storia di una mitragliatrice. Un lavoro che il regista ha definito 'prettamente politico', realizzato insieme al suo gruppo di lavoro percorrendo le rotte dei rifugiati, con l’intento di affrontare i temi caldi del nostro tempo.

Attraverso un tessuto narrativo semi-documentario, riesce a raccontare con sensibilità e intelligenza, il non detto e l’irraccontabile della realtà, aprendosi alla riflessione sulla fragile identità dell’Europa e sul contraddittorio multiculturalismo della nostra società. Nelle stesse date al Teatro Storchi di Modena (10 e 11 marzo) in cartellone 'Nicht Schlafen'. L’allestimento, curato dal regista belga Alain Platel con la sua compagnia 'C de la B' e con la direzione musicale di Steven Prengels.

Spunto narrativo e coreografico l'opera di Gustav Mahler, la sua esistenza, quel particolare periodo storico vissuto, a cavallo tra Ottocento e Novecento, terreno fertile per un susseguirsi ininterrotto di rapide trasformazioni sociali. Prologo alla tragedia dei due conflitti mondiali.

Sempre al Teatro Storchi (il 30 e il 31 marzo) va in scena lo spettacolo 'Nathan !?', una produzione Théâtre de Vidy di Losanna diretta dal regista tedesco Nicolas Stemann. In scena il capolavoro del filosofo e drammaturgo tedesco illuminista Gotthold Ephraim Lessing, Nathan il saggio, qui coniugato ad un testo commissionato alla scrittrice Premio Nobel Elfriede Jelinek sulla violenza contemporanea e sulle reazioni europee seguite agli attentati di Charlie Hebdo e del Bataclan.

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