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A Venezia arrivano Schrader, Del Toro e irrompe anche la realtà italiana

SPETTACOLO
A Venezia arrivano Schrader, Del Toro e irrompe anche la realtà italiana

Due film americani in concorso, con cast di grande richiamo, oggi alla Mostra del cinema di Venezia ma anche potenti incursioni nella realtà italiana con due autori fuori concorso. Per gli Usa si candidano oggi al Leone d'Oro 'First Reformed' di Paul Schrader con Ethan Hawke e Amanda Seyfried e 'The shape of water' di Guillermo del Toro con Sally Hawkins, Richard Jenkins e Octavia Spencer. Il primo si muove tra la crisi spirituale di un reverendo e l'ambientalismo radicale, con esiti drammatici; il secondo è ambientato negli Usa della Guerra Fredda, dove in un laboratorio top secret si conduce un esperimento su una strana creatura metà uomo e metà pesce, che uno scienziato senza scrupoli vuole trasformare in un’arma vivente.

In concorso anche 'The Insult' ('L'insulto'), il film del regista libanese Ziad Doueiri, ambientato nel Libano di oggi: la storia è quella di Toni, un libanese di fede cristiana, che, mentre restaura la facciata di un edificio si scontra con Yasser, un palestinese, su una banale questione idraulica. Yasser finisce con l’insultare Toni che, ferito nell’orgoglio, compila un reclamo. Inizia così un lungo processo che metterà a confronto palestinesi e libanesi cristiani.

Fuori concorso arriva una chicca per cinefili e appassionati di occultismo: 'The Devil and Father Amorth', documentario di William Friedkin, in cui il regista dell'indimenticabile 'L'esorcista' del 1973, mostra un vero esorcismo filmato nel nord Italia, eseguito da Padre Amorth ad una donna che non è riuscita ad essere salvata dalla psichiatria.

Al Lido irrompe poi l'attualità italiana, con due opere d'autore: come evento speciale fuori concorso arriva il primo cortometraggio di Gianni Amelio, 'Casa d'altri', il cui il regista regala il suo personale sguardo sul dramma umano e civile vissuto dalla comunità di Amatrice nel terremoto del 24 agosto 2016; altra proiezione speciale riguarda 'L'ordine delle cose', il film di Andrea Segre che affronta il tema della crisi dei migranti nella Libia post-Gheddafi attraverso la storia di Corrado (Paolo Pierobon), un alto funzionario del Ministero degli Interni italiano specializzato in missioni internazionali contro l’immigrazione irregolare, il cui approccio alla crisi è destinato a cambiare radicalmente dopo l'incontro con una migrante.

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