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Il press agent Perrone: "Ho lavorato con Weinstein, sembrava corretto"

SPETTACOLO
Il press agent Perrone: Ho lavorato con Weinstein, sembrava corretto

"Sembrava corretto, in quegli anni non ho mai visto un suo comportamento fuori luogo ne' sentito voci sul suo conto in questo senso". A parlare così del produttore cinematografico statunitense Harvey Weinstein, accusato da numerose attrici di molestie sessuali e stupro, è il press agent italiano Angelo Perrone che per la Miramax dei fratelli Weinstein ha lavorato per anni, dal 1996 al 2003.

"Lo conobbi alla festa che Cecchi Gori diede a Los Angeles in occasione degli Oscar, per 'Il Postino' che era stato presentato all'Academy appunto dalla Miramax. Dopo quell'incontro arrivò la proposta, che accettai, di curare l'ufficio stampa per la parte italiana. Harvey Weinstein era innamorato pazzo dell'Italia e del suo cinema e i film Miramax puntavano molto sul mercato italiano", racconta Perrone all'AdnKronos.

"Poi, nel 2001 mi venne la proposta di passare all'ufficio stampa centrale, a New York, dove rimasi fino al 2003. Per tutto il tempo, dal 1996 al 2003, ho avuto moltissime occasioni di vedere Weinstein, di lavorare con lui, di vederlo in situazioni sociali o lavorative, compresi i grandi festival cinematografici. Non ho mai assistito a scene, comportamenti poco consoni e in Miramax non ho mai sentito critiche, commenti su di lui a questo riguardo. Anche dalle attrici che ho 'curato', come Bellucci, Cucinotta, Sastre, non ho mai sentito nulla su di lui", aggiunge Perrone e conclude sottolineando che proprio per questa assenza di 'evidenze' sui comportamenti del produttore e per il suo essere, prima di questa vicenda, tutt'altro che in disgrazia, "le attrici che lo hanno denunciato hanno avuto davvero molto coraggio".

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