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Boom di richieste dalla Russia per Marmo di Carrara

MADE-IN-ITALY
Boom di richieste dalla Russia per Marmo di Carrara

Le cave di marmo di Carrara

Boom di richieste dalla Russia per il pregiato Marmo di Carrara: un segnale più che positivo per un'eccellenza del made in Italy. A segnalarlo è la 52ma edizione di Marmomacc (27-30 settembre), in corso a Veronafiere, il principale evento dedicato al settore lapideo in Italia cui partecipano migliaia di buyer da tutto il mondo.

Il Marmo di Carrara risulta essere stato ricercato online dalla Russia molto più che in passato. A dare la notizia è Giulio Gargiullo, esperto consulente e formatore di marketing digitale e da molti anni impegnato nel business fra Italia e la Federazione Russa: “Dai dati Yandex (il più grande motore di ricerca russo, ndr) possiamo notare un aumento di ricerche e quindi di interesse commerciale relativo al Marmo di Carrara, noto in tutto il mondo per la sua bellezza". Dai dati Yandex, aggiunge Gargiullo, "notiamo che il marmo di Carrara è stato ricercato il 63% di volte in più nel mese di luglio 2017, rispetto allo stesso mese dell'anno precedente".

"Mentre nel luglio il marmo carrarese veniva ricercato online 356 volte al mese, nel mese di luglio 2017 - riferisce - lo stesso viene ricercato 565 volte al mese. E' un dato importante a livello commerciale che rispecchia il riavvio dell'economia russa. Dopo un calo importante dell'export del marmo e del settore lapideo dei mesi scorsi, dall'inizio della crisi russa, finalmente vediamo dei segnali incoraggianti nel settore e, con orgoglio, in particolare del marmo di Carrara che rappresenta un emblema della bellezza e della qualità made in Italy”.

“Le ricerche online -spiega Gargiullo- rispecchiano un interesse che esiste nel mercato reale, ed è per questo che vanno considerate nel monitoraggio del mercato locale. Ancora più importante è comunicare grazie al web nel settore marmoreo o lapideo per vendere online e trovare nuove commesse o consulenze. Nel mercato russo online è importante comunicare con un sito web in lingua russa e localizzato per la cultura di riferimento. Poi attraverso campagne e attività di digital marketing è possile trovare nuovi clienti e nuovo business dalla Russia e da tanti paesi del blocco ex sovietico direttamente dall'Italia”.

Il settore vede l’Italia al secondo posto per export dopo la Cina, con un saldo commerciale positivo per oltre 2,5 miliardi di euro. A rappresentare questo settore, che nel 2016 a livello globale ha registrato un interscambio di 22 miliardi di euro, più di 1.650 aziende espositrici (64% estere) provenienti da 56 nazioni e circa 67mila operatori in arrivo da più di 140 Paesi.

Delegazioni commerciali di top buyer e architetti sono attese da 58 Paesi (26 nazioni in più rispetto all’edizione 2016), selezionati insieme a Mise-Ice Agenzia e Confindustria Marmomacchine per un’azione di incoming mirata. L’industria lapidea italiana conta oltre 3.200 aziende e 33.800 addetti e ha raggiunto nel 2016 una produzione di 3,9 miliardi di euro, per il 74% destinata all’estero. L’Italia è il sesto Paese al mondo per produzione, il secondo per export di marmi grezzi e lavorati e il primo per tecnologie esportate, con il 25% del valore dell’intero mercato globale.

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