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Da Chanel N°5 a Calèche, le fragranze storiche da indossare (e regalare) a Natale

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Da Chanel N°5 a Calèche, le fragranze storiche da indossare (e regalare) a Natale

Marilyn Monroe prima 'testimonial' nel 1955 di Chanel N.5

Ci sono profumi che durano il tempo di una stagione, e poi fragranze immortali che resistono al passare degli anni, trasformandosi in vere icone della profumeria. Come Chanel N°5, così audace e astratto da diventare non solo il profumo simbolo di tutta una generazione, ma anche il preferito della divina Marilyn Monroe che amava indossarne "due gocce" prima di andare a letto.

Anche quest'anno, chi è indeciso sul jus da indossare (o regalare) per Natale, può scorrere nelle pagine delle fragranze storiche per ritrovare i bouquet del cuore. Dall'opulenza di Shalimar di Guerlain alle note voluttuose di Opium di Yves Saint Laurent, fino agli accordi gourmand di Angel di Mugler e al sillage boisé-chypré di Calèche di Hermès, le essenze storiche tornano a raccontare storie e ad affascinare vecchie e nuove generazioni, tra scie ipnotiche e accordi avvolgenti.

A partire dal "profumo da donna dal profumo di donna", Chanel N°5, il primo sillage astratto voluto da Mademoiselle Coco (e realizzato dal naso Ernest Beaux nel 1921), un fiorito aldeidato con cuore di assoluto di gelsomino di Grasse e assoluto di Rosa di Maggio. Ricamato di Ylang-ylang, rosa, gelsomino e iris si intrecciano invece agli agrumi e alle note aldeidate in Calèche, primo profumo femminile di Hermès, composto nel 1961 da Guy Robert. Iconico anche il flacone dalla linea arrotondata, un omaggio al calesse, simbolo della maison di rue Faubourg Saint-Honoré.

Pioniere delle fragranze golose, e perfetto da spruzzare sotto il vischio è Angel di Thierry Mugler, una fragranza orientale-gourmande lanciata nel 1992. La composizione si apre con bergamotto e mandarino per lasciare spazio a un cuore di frutto della passione, pesca e albicocca, fino agli accordi dolci di caramello cioccolato e patchouli. Tra i sillage da indossare per le feste spiccano le note calde e avvolgenti di Opium di Yves Saint Laurent, un omaggio alla sontuosità della Cina orientale, voluto dal maestro di Orano nel 1977.

Trasgressivo (all'epoca creò scandalo in tutto il mondo provocando e rivoluzionando al tempo stesso il settore della profumeria), il jus è entrato nella storia grazie alle note di sandalo, patchouli, cannella, peperonicino, vaniglia e rosa. Si apre con bergamotto ed essenza di mandarino italiano per lasciare poi spazio a assoluta di gelsomino sambac ed essenza di patchouli dell'Indonesia, il chypré orientale Miss Dior, prima essenza della maison di Avenue Montaigne voluta nel 1947 da Monsieur Dior per omaggiare sua sorella Catherine. Allora fu un inno al New Look e una celebrazione della donna libera, concetto rafforzato dalle réclame disegnate da René Gruau: una donna in giacca e pantaloni.

Oggi il bouquet è stato riorchestrato dal celebre naso François Demachy con essenza di rosa damascena e assoluta di arancio della Tunisia. Da vaporizzare generosamente tra il cenone della vigilia e Capodanno anche Shalimar, la fragranza più famosa di casa Guerlain, creata da Jacques Guerlain nel 1925. Il suo esotismo rimanda alla leggendaria storia d'amore tra l'imperatore indiano Shah Jahan e la principessa indiana Mumtaz Mahal e si esprime in un bouquet avvolgente declinato su tre accordi: bergamotto tra le note di testa, note di iris rosa e gelsomino nel cuore e le noti calde di vaniglia e fava tonka.

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