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"Le aspiranti modelle? Se troppo magre le rimandiamo a casa", parla la talent scout

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Le aspiranti modelle? Se troppo magre le rimandiamo a casa, parla la talent scout

Aspiranti modelle in file per i casting di Elite Model Look

"Ci sono ragazze che sono di una magrezza 'malata', lo si vede dagli occhi, dalla pelle. L'unica cosa che mi sento di fare in questi casi è dire loro 'Tesoro, non posso prenderti perché sei troppo magra'". Parla così all'Adnkronos Victoria Da Silva, General Manager di Elite Model Look, il più famoso e riconosciuto concorso internazionale di talent scouting della fashion industry lanciato nel 1983 da Elite Model, l'agenzia di modelle che in oltre quattro decenni ha sfornato icone leggendarie come Naomi Campbell, Gisele Bundchen e Cindy Crawford.

"Ciò significa che quando quella ragazza torna a casa si rende conto che non sono solo i genitori a dirle che sta male - continua Da Silva - o il medico, ma se lo dice anche una persona di Elite, che per lei può essere un punto di riferimento, allora potrebbe capire di avere un problema".

"Faccio questo mestiere da oltre 20 anni - chiosa la talent scout - ho visto evolvere le top model nel tempo. I miei modelli di riferimento sono stati Cindy Crawford, Linda Evangelista, Gisele Bundchen e non erano ragazze magre come quelle che selezioniamo oggi. Ma una cosa è certa, io non sono medico e l'anoressia è una questione molto complicata, che accade non solo nel corpo ma soprattutto nella testa di una persona".

"La magrezza non è una malattia, alcune ragazze sono magre in modo naturale - conclude Da Silva - Come potrebbero tenersi in piedi poi se non mangiassero niente con la vita che fanno, ad esempio durante le fashion week, quando volano da Milano a New York e poi ancora a Londra e Parigi? Sarebbe impossibile".

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