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Peak Performance a Pitti con nuova capsule disegnata da Cabourn

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Peak Performance a Pitti con nuova capsule disegnata da Cabourn

Peak Performance

Il brand svedese di abbigliamento sciistico alto di gamma Peak Performance torna a Pitti con una nuova collezione urban che comprende anche una capsule che nasce dalla collaborazione (la seconda) con il designer Nigel Cabourn. L’outerwear torna come focus principale per l’autunno-inverno 2018 con le X-Jackets: un piumino, un parka in piuma, un sottogiacca e una field-jacket. Realizzate con materiali innovativi di ultima generazione – grazie anche alla collaborazione con l’azienda italiana Beste –, le X-Jackets reinterpretano i quattro classici dell’abbigliamento.

"Noi vogliamo dedicarci a progetti che ridefiniscano la concezione stessa dell’abbigliamento, di cosa sia tecnico, outerwear, streetwear e fashion. Noi di Peak Performance abbiamo una storia talmente ricca e prodotti così incredibili che si tratta solo di reinterpretare tutto nuovamente" afferma Sofia Gromark Norinder, designer di Peak Performance Urban.

Altro focus della collezione Urban 2018 è la seconda collaborazione con il designer Nigel Cabourn. Traendo ispirazione dalla leggendaria scalata del Monte Everest nel 1963 di Jim Whittaker, lo stilista inglese unisce il suo archivio vintage al know-how tecnico di Peak Performance, disegnando una capsule collection di nove capi. "È stato come creare una piccola opera d’arte. È un pezzo davvero speciale. Abbiamo preso una fodera abbastanza commerciale e old fashion, l’abbiamo impermeabilizzata facendola diventare il tessuto ideale per una giacca outerwear" afferma Cabourn.

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