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Bankitalia, Visco: “Bene 80 euro ma ora sostegno all’occupazione”

ECONOMIA
Bankitalia, Visco: “Bene 80 euro ma ora sostegno all’occupazione”

(Foto Adnkronos)

“L’uscita dalla recessione è travagliata, la ripresa fragile e incerta”. A evidenziarlo è il Governatore di Bankitalia, Ignazio Visco, nelle sue Considerazioni finali, all’assemblea dell’istituto. “Il 2013 - sottolinea - è stato ancora un anno difficile, per l’Europa e per la nostra economia, più di quanto si prevedesse un anno fa’’. Tuttavia, dice, “non mancano, anche da noi, segnali positivi: crescono gli afflussi di capitale, migliora il clima di fiducia dei consumatori, gli ordinativi delle imprese manifatturiere sono in espansione”.

Crisi e politica - “In Italia, il rientro dalla fase più acuta della crisi ha seguito un percorso reso a tratti accidentato dall’incertezza politica”, sottolinea Visco che sottolinea: “La ripresa stenta ad avviarsi, rendendo pressante l’esigenza di procedere nell’azione di riforma”, dice.

Riforme - Avanzare “con decisione lungo la strada delle riforme e promuovendo la ricerca dell’efficienza, nei servizi pubblici come nell’attività privata”, è la rotta indicata da Visco che aggiunge: “Siamo anche consapevoli che alla crescita della produttività, troppo a lungo stagnate, deve accompagnarsi quella della domanda, quindi dei redditi delle famiglie, da sostenere con nuove opportunità di lavoro. Servono - incalza Visco- investimenti, privati e pubblici, nazionali ed europei”. Insomma aumenti di produttività e crescita dell’occupazione si potranno verificare “se si riprende la domanda interna”. E la chiave di volta sta “nell’aumento degli investimenti fissi, che sono la cerniera tra domanda e offerta”. Poi la denuncia: “Il rapporto tra investimenti lordi e Pil e’ sceso di 4 punti percentuali dal 2007, portandosi nel 2013 al 17%, il minimo dal dopoguerra”.

80 euro - I consumi delle famiglie “potranno trarre beneficio dagli sgravi fiscali di recente approvazione ma non diventeranno forza trainante di ripresa senza un duraturo aumento dell’occupazione”, ha messo in chiaro Visco soffermandosi sul bonus approvato dal governo.

Lavoro - “Tra il 2007 e il 2013 l’occupazione è scesa di oltre 1 milione di persone”, ricorda il Governatore. Un’emorragia che ha colpito “quasi interamente l’industria”. Il tasso di disoccupazione , al 12,7% “è più che raddoppiato rispetto al minimo del 2007”, dice. “Il lascito della recessione è stato pesante”. E “la caduta dell’attività rivolta all’interno è stata drammatica: nel complesso la produzione industriale si è contratta di un quarto”. In ogni caso, “l’offerta di posti di lavoro tornerà a salire solo lentamente”. Con una recessione che si è riflessa “pesantemente” sul numero degli occupati e quindi sui redditi delle famiglie, non va sottovalutato “il rischio di una ulteriore allungamento della durata della disoccupazione, ve ne sono segni in particolare nel Mezzogiorno e tra i giovani”. Una eventualità che potrebbe “intaccare le abilità e competenze individuali e allontanarle da quelle richieste dalle imprese”, prosegue.

Inflazione - Una dinamica troppo contenuta dell’inflazione “va contrastata con fermezza, anche per evitare che si radichi nelle attese di medio periodo”, sostiene il Governatore di Bankitalia.

Conti pubblici - “Siamo vicini al pareggio strutturale dei conti pubblici”, indica Visco, nel sottolineare i “risultati importanti ottenuti nell’aggiustamento della finanza pubblica”. Per l’Italia, “la riduzione del rapporto tra debito e prodotto resta la sfida ineludibile”, afferma allora aggiungendo: “La sua velocità dipende dal ritorno a una crescita stabile e sostenuta. Crescita economica ed equilibrio di bilancio non possono che essere perseguiti congiuntamente”. E non bisogna disperdere i risultati ottenuti “con tanto sacrificio” sul fronte dell’aggiustamento dei conti pubblici. Questi “rendono possibile intraprendere azioni di sostegno alla crescita”.

Banche - “Aggregazioni fondate su solidi presupposti economici e su logiche di mercato potranno facilitare i processi di recupero di efficienza”, sostiene Visco, aggiungendo che Via Nazionale ne “valuta la rispondenza ai requisiti regolamentari e ai criteri di sana e prudente gestione”.

Corruzione - “Corruzione, criminalità, evasione fiscale, oltre a minare alla radice la convivenza civile, distorcono il comportamento degli attori economici e i prezzi di mercato, riducono l’efficacia dell’azione pubblica, inaspriscono il livello della tassazione per coloro che adempiono ai propri doveri, comprimono gli investimenti produttivi e la generazione di nuove occasioni di lavoro”, è il duro passaggio delle Considerazioni Finali del Governatore di Bankitalia.

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