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S&P conferma rating Italia a BBB: “Riforme Renzi incoraggianti ma è presto per giudicare”

ECONOMIA
S&P conferma rating Italia a BBB: “Riforme Renzi incoraggianti ma è presto per giudicare”

)L’agenzia internazionale Standard & Poor’s ha confermato a ‘BBB/A-2’ il rating dell’Italia. L’outlook viene confermato negativo. Secondo la valutazione dell’agenzia “le prospettive di crescita economica resteranno deboli in termini reali e nominali”.

La prospettiva di una “modesta crescita” in Italia “riflette i tentativi da parte degli ultimi tre governi di riformare il mercato del lavoro e la produzione, che noi consideriamo meno flessibile rispetto a quelli dei partner commerciali più importanti d’Italia”. Inoltre, “le valutazioni sull’Italia sono anche vincolate dall’elevato peso del debito delle amministrazioni pubbliche” prosegue S&P.

Anche se il programma di riforme del governo Renzi “è incoraggiante”, Standard and Poor’s evidenzia come sia “troppo presto per dire quanto il programma potrà essere implementato e in che tempi”.

Irlanda - Standard Poor’s ha promosso l’Irlanda, uscita lo scorso dicembre dal piano di salvataggio Ue-Bce-Fmi che ha imposto al governo politiche di lacrime e sangue. L’agenzia di rating ha alzato il rating sul debito di Dublino ad A- da BBB+, alla luce delle migliorate prospettive interne, assegnando un outlook positivo, che implica la possibilità di ulteriori revisioni in positivo del rating. Il giudizio riporta il paese nella categoria ‘A’, quella ritenuta più affidabile e quella da cui per il momento resta fuori l’Italia, per la quale S&P ha confermato il rating ‘BBB’ con outlook negativo. Per l’Irlanda, messa in ginocchio dal ciclone dei subprime che ha colpito le sue banche e ritornata con successo sui mercati senza la linea di credito del Fmi, S&P ha inoltre migliorato le stime di crescita ad un tasso medio annuo del +2,7% tra il 2014-16.

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