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Alitalia, trattativa governo-azienda-sindacati fissata l'8 luglio. Lupi: "Dobbiamo chiudere"

ECONOMIA
Alitalia, trattativa governo-azienda-sindacati fissata l'8 luglio. Lupi: Dobbiamo chiudere

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Partirà martedì prossimo ''la vera trattativa'' tra governo, sindacati e azienda sugli esuberi previsti dal piano Etihad. E' questo la nuova scadenza fissata nel corso dell'incontro tra il ministro delle Infrastrutture e Trasporti Maurizio Lupi, il ministro del Lavoro Giuliano Poletti e Cgil, Cisl, Uil e Ugl con le rispettive federazioni di categorie. Ad annunciarlo è stato il segretario generale dell'Ugl, Giovanni Centrella, al termine dell'incontro. ''Martedì prossimo - ha detto - c'è una nuova convocazione al ministero per le 12:30 e ci sarà anche l'azienda. Sarà allora che la trattativa vera potrà partire''.

Il ministro Lupi - "Dobbiamo chiudere entro la fine della prossima settimana". Questa la scadenza indicata dal ministro Lupi per la conclusione della trattativa. "Da martedì si lavorerà ad oltranza sui tempi posti e si entrerà nel merito".

"I numeri sono molto chiari - conferma Lupi - nel piano industriale si parla di 2.251 esuberi". E "ora valutiamo se ci possano essere prospettive di ricollocazione".

Camusso - ''Quando c'è di mezzo il futuro di migliaia di persone, non esiste un 'prendere o lasciare'''. Così il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso. ''Bisogna costruire il futuro per l'azienda e per il lavoratori''.

E sottolinea: "Non si può avere un'altra vicenda Alitalia che si traduce in migliaia di esuberi. Per noi il confronto ha la finalità di non determinare eccedenze di personale".

Bonanni - Per il segretario Cisl, Raffaele Bonanni, bisogna trovare ''qualsiasi soluzione che mantenga in vita l'occupazione dei lavoratori''. Per questo ''dobbiamo impegnarci tutti, e il governo innanzitutto, per trovare spazi che ci permettano di riassorbire le persone nel più breve tempo possibile. Bisogna dare a queste persone una prospettiva tra posti di lavoro e altro, come la cassa integrazione''.

Intanto il presidente del cdg di Intesa Sanpaolo, Gian Maria Gros-Pietro, avverte: "Senza la piena adesione del sindacato al piano industriale non siamo disposti a partecipare al finanziamento". Martedì "c'è stato un incontro a Palazzo Chigi al quale ha partecipato anche il nostro ad. Per quanto riguarda le banche ci si avvia a un accordo. Da parte nostra abbiamo condizionato la nostra partecipazione all'accordo al fatto che tutti i problemi che ha posto sul tavolo Ethiad vengano risolti a partire dall'accordo con i sindacati", precisa Gros-Pietro.

Sciopero il 20 luglio - Le associazioni di piloti e assistenti di volo Anpac, Avia e Anpav hanno indetto uno sciopero di 24 ore dei naviganti del trasporto aereo per il prossimo 20 luglio contro "l'incomprensibile scelta di non convocare le associazioni sindacali di piloti e assistenti di volo sul tema Alitalia-Etihad" da parte del ministero dei Trasporti. "Un atto palesemente antidemocratico che ignora - si legge nella nota congiunta - la rappresentatività ampiamente maggioritaria di Anpac, Avia e Anpav e che si pone in palese contrasto con l'annunciata volontà del governo di svolgere il ruolo di facilitatore".

Le associazioni annunciano quindi la proclamazione per il 20 luglio di un'azione di sciopero di 24 ore "che coinvolgerà i piloti e gli assistenti di volo di tutte le compagnie aeree che operano sul territorio nazionale".

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