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Assemblea dei soci Eni, Descalzi: "L'obiettivo è crescere"

ECONOMIA
Assemblea dei soci Eni, Descalzi: L'obiettivo è crescere

L'assemblea dei soci di Eni ha preso il via alle 10,05. Sono presenti il 63,4% degli azionisti, di cui il 25,76% di Cdp e il 4,34% del ministero dell'Economia. Le persone fisiche presenti sono 51. "L'obiettivo è crescere ed essere in grado di pagare i nostri dividendi anche a valori molto bassi del petrolio", ha spiegato l'ad di Eni Claudio Descalzi, "se riusciamo a fare questo - e ci siamo riusciti in questi tre anni e siamo molto motivati a farlo - riusciamo a creare molto free cash flow".

"Questi tre anni sono stati anni complessi e difficili, ma interessanti", ha invece affermato il presidente dell'azienda, Emma Marcegaglia, "grazie al lavoro del management abbiamo trasformato la società. Oggi Eni è una società più snella, efficiente, solida e forte".

"Ora abbiamo davanti un nuovo triennio sfidante - continua Marcegaglia - "Gli organi sociali sono chiamati a completare il processo di trasformazione ancora in corso, anche perché c'è grande valore da esprimere. Occorrerà, quindi, realizzare gli obiettivi che Eni si è data nel piano strategico 2017-2020". "In questi prossimi tre anni usciremo dalla fase di ristrutturazione e trasformazione ed entreremo in una fase di consolidamento di risultati di crescita - aggiunge Marcegaglia - che sarà possibile grazie alla cassa che saremo in grado di generare".

"Eni Spa negli ultimi 25 anni, non ha subito nessuna condanna neppure in primo grado per reati societari, frode o corruzione. Questo è bene ricordarlo", ha continuato Marcegaglia, "due procedimenti giudiziari, il primo denominato 'misura gas' ed il secondo 'Kazakistan', si sono chiusi con l'assoluzione il primo e con l'archiviazione il secondo. Entrambi i casi, nel corso dei diversi anni di durata della vicenda giudiziaria, hanno trovato un'incredibile attenzione mediatica che ha messo in cattiva luce la società".

"Vista la successiva chiusura positiva di questi procedimenti giudiziari, tale attenzione negativa nei confronti di Eni e dei suoi manager era certamente sproporzionata oltre che non giustificata - continua Marcegaglia - Peraltro, anche in questo caso la corretta condotta della società era emersa fin da subito dalle accurate indagini interne che Eni aveva condotto".

Marcegaglia, poi, interviene anche sui procedimenti giudiziari attualmente pendenti. "Mi riferisco all'Algeria ed alla Nigeria Opl 245. In entrambi i casi sono state svolte verifiche interne anche con l'ausilio di consulenti esterni indipendenti. Queste verifiche hanno preso in esame anche la documentazione messa a disposizione della magistratura in sede di conclusione delle indagini - continua Marcegaglia - Circa l'esito negativo di queste verifiche rispetto a presunte condotte illecite mi rifaccio ai comunicati stampa che la società ha emesso al riguardo".

"Pertanto tranquillità da parte della azienda e massima fiducia al suo management sono state espresse di recente all'unanimità da parte del Cdm in relazione alla vicenda Nigeria Opl 245 - aggiunge Marcegaglia - Ovviamente prestiamo la massima cooperazione nell'ambito dei pendenti procedimenti giudiziari e poniamo la massima fiducia nella magistratura".

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