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Inps: crescono contratti ma calano quelli stabili e crescono i licenziamenti

ECONOMIA
Inps: crescono contratti ma calano quelli stabili e crescono i licenziamenti

Nei primi due mesi del 2017, nel settore privato, il saldo tra assunzioni e cessazioni è ammontato a +211mila unità superiore ai +182mila dello stesso periodo 2016 e inferiore a quanto registrato nel bimestre 2015.Lo certifica l'Istat nell'Osservatorio sul precariato.

Le assunzioni sono state pari a 900 mila, in aumento del 4,5% sul bimestre 2016 con una crescita del 23,1% degli apprendisti, del 10,4% per i contratti a tempo determinato ma un calo del 12,5% per quelli a tempo indeterminato. In discesa anche le trasformazioni di contratti a termine in tempo indeterminato del 13,6% sul primo bimestre 2016.

Sul fronte delle cessazioni, aumentate dell'1,4% sul 2016 e complessivamente pari a 689mila, si registra l'aumento del 9,1% di quelle relative ai rapporti a termine e un calo del 9,5% di quelle dei contratti a tempo indeterminato. Ma per quesi contratti, spiega ancora l'Inps, i licenziamenti, 92mila in totale, sono in aumento del 3% anche se si contraggono dell'8,2 quelli per ragioni economiche scesi da 77mila del bimestre 2016 a 71.300 tra gennaio e febbraio 2017.Salgono invece da 10.107 a 11.656 i licenziamenti per giusta causa mentre aumentano di 5 volte, rispetto al bimestre 2016, i licenziamenti per esodo incentivato, cambio d'appalto o interruzione di rapporti di lavoro nel settore edile passando ai 1.742 a 9.253 nel periodo gennaio-febbraio 2017.

Il tasso di licenziamento è risultato essere pari , annota ancora l'Inps, allo 0,9% uguale a quello corrispondente del 2016 e di poco inferiore a quanto registrato nel bimestre 2015 (1%). Continua invece la contrazione delle dimissioni su cui ha inciso l'introduzione , a marzo 2016, dell'obbligo delle presentazione on-line: -15,2 % rispetto al gennaio febbraio 2016. Dai dati definitivi sull'esonero contributivo biennale, infine le assunzione agevolate sono state pari a 412mila cui si aggiungono 204 mila trasformazioni di rapporti a termine beneficiarie dello stesso incentivo.

In totale, dice ancora l'Inps, i rapporti agevolati sono ammontati a 616mila pari al 38% del totale delle assunzioni/trasformazioni a tempo indeterminato. Sotto il profilo delle retribuzioni, infine, per le assunzioni stabili l'Inps registra una riduzione della quota di retribuzioni inferiori ai 1500 euro, 31,8% contro il 35,8% del 2016.

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