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Passaggio di proprietà: cosa fare e quanto ci costa

ECONOMIA
Passaggio di proprietà: cosa fare e quanto ci costa

(Fotogramma)

Vendere o comprare un veicolo? Un 'viaggio' attraverso la burocrazia, fra documenti da presentare e più di qualche euro da spendere. Un percorso tuttavia necessario affinché il trasferimento del diritto di proprietà venga trascritto nei pubblici registri. E' solo questo infatti il modo attraverso il quale un veicolo può passare legalmente da un soggetto all'altro, con il conseguente aggiornamento dei dati contenuti nell'Archivio Nazionale dei Veicoli (ANV) e nel Pubblico Registro Automobilistico (PRA). Ma quali sono esattamente i passaggi da compiere, i documenti da esibire e i costi? A spiegare l'iter nel dettaglio è il sito di informazione legale Studio Cataldi.

La richiesta del passaggio di proprietà del veicolo, informano gli esperti, va presentata dall'acquirente o suo incaricato ad un qualsiasi Sportello Telematico dell'Automobilista (STA) presso le unità territoriali dell'ACI - PRA, gli uffici provinciali della Motorizzazione Civile, le delegazioni Automobile Club o le agenzie di pratiche auto abilitate. Solo al termine delle operazioni di registrazione, lo STA rilascerà all'acquirente un talloncino di aggiornamento adesivo da applicare alla carta di circolazione e la ricevuta del nuovo certificato di proprietà digitale.

Affinché il passaggio di proprietà vada a buon fine, è necessario presentare allo STA questi documenti:

Certificato di proprietà cartaceo (CdP) o digitale (CDPD): se digitale, come previsto per i certificati rilasciati dopo il 5/10/2015, va presentata la ricevuta dell'avvenuta registrazione contenente il codice per la sua visualizzazione online.

Carta ( o libretto) di circolazione: il documento va presentato sia in originale che in fotocopia.

Atto di vendita: come ricorda Studio Cataldi, "se non risultante da dichiarazione unilaterale in bollo con firma autenticata apposta a tergo del CdP o CDPD, deve risultare da scrittura privata autenticata, atto pubblico o sentenza con assoluzione dell'imposta di bollo da euro 16,00".

Modello NP3C: il modello deve essere presentato in doppio originale da utilizzare quale nota di presentazione in alternativa al CdP o CDPD, reperibile gratuitamente presso gli STA delle unità territoriali ACI (PRA) e degli uffici provinciali della Motorizzazione Civile (UMC) o nella sezione modulistica del sito internet ACI. Deve riportare il codice fiscale dell'acquirente.

Modulo TT2119: è il modulo di richiesta d'aggiornamento della carta di circolazione, in distribuzione gratuita presso gli STA delle unità territoriali ACI (PRA) e dell'UMC.

Documento di riconoscimento dell'acquirente: che si tratti della carta d'identità, del passaporto o della patente, è necessario che sia fotocopiato. Nel caso l'acquirente sia cittadino extracomunitario, è necessario anche il permesso di soggiorno. In caso di acquirente persona giuridica, deve invece essere allegata la dichiarazione sostitutiva del legale rappresentante che ne attesta la sede.

Di seguito, ecco invece tutti i costi del passaggio di proprietà:

- Imposta provinciale di trascrizione in misura variabile in relazione alla provincia di residenza dell'acquirente e alla potenza del veicolo misurata in Kw, così come indicata nella carta di circolazione. Se la trascrizione è tardiva deve essere corrisposta una sanzione pari al 30% dell'imposta provinciale oltre agli interessi legali.

- Emolumenti ACI per euro 27,00;

- Imposta di bollo per la registrazione al PRA pari ad euro 32,00, se come nota di presentazione si utilizza il CdP, o euro 48,00 se si usa il modello N3PC.

- Diritti DT (Motorizzazione Civile) e imposta di bollo per l'aggiornamento della carta di circolazione, rispettivamente di euro 10,20 ed euro 16,00.

Come ricorda ancora Studio Cataldi, in caso di richiesta allo STA di una delegazione ACI o di uno studio di consulenza automobilistica, alle somme indicate, pagabili allo sportello, deve essere aggiunta la tariffa per il servizio di intermediazione.

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