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Ocse taglia crescita Italia 2018: "Pesa stretta fiscale"

ECONOMIA
Ocse taglia crescita Italia 2018: Pesa stretta fiscale

Foto di repertorio (Fotogramma)

L'Italia continuerà nella sua crescita "moderata" con un Pil che crescerà nel 2017 - come previsto - dell'1% ma che l'anno prossimo dovrebbe rallentare a +0,8%, il valore più basso fra tutte le principali economie. E' la stima, rivista al ribasso, fornita dall'Ocse che - nella sezione dedicata al nostro paese nell'Economic Putlook appena diffuso - sottolinea come sul risultato 2018 peserà la correzione dei conti pubblici pari all'1% del Pil, ottenuta "attraverso un aumento delle tasse sui consumi e tagli alla spesa pubblica, come richiesto dall'Unione europea, sebbene il governo abbia recentemente indicato l'intenzione di attuare un aggiustamento fiscale dello 0,3%". Un aggiustamento - si legge nel documento - attuato "nonostante l'economia marci ben al di sotto del proprio potenziale e la ripresa sia ancora fragile".

Dall'Ocse, invece, arriva l'indicazione a "dare la priorità agli investimenti pubblici in infrastrutture, a programmi di ricerca e alla lotta alla povertà e al proseguimento delle riforme strutturali". Sul fronte dei conti pubblici l'Organizzazione prevede un deficit al 2,1% quest'anno e all'1,4% il prossimo e un debito pubblico "stabilizzato", con un rapporto sul Pil in calo al 131,8% nel 2017 e al 130,6% nel 2018, circa due punti inferiore al picco 2016 (132,5%).

In materia di occupazione il tasso di senza lavoro è previsto in leggero calo, nel 2017 all'11,5% e all'11,2% il prossimo anno, dall'11,7% del 2016. Quanto ai consumi, quelli privati sono previsti in rallentamento dal +1,3% del 2016 a +0,7% quest'anno e a +0,4% nel 2018, mentre quelli pubblici dovrebbero crescere dello 0,6% quest'anno per poi quasi bloccarsi nel 2018 (a +0,1%).

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