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Alitalia, domani stop manifestazioni interesse

ECONOMIA
Alitalia, domani stop manifestazioni interesse

(Fotogramma)

Entra nel vivo la 'fase due' per la cessione di Alitalia. La serrata tabella di marcia della procedura, definita dal nuovo bando di gara pubblicato il primo agosto scorso, segna, infatti, una nuova tappa: quella di domani quando, alle ore 24, scade il termine ultimo per l'invio all'advisor Rotschild delle manifestazioni di interesse da parte dei possibili acquirenti dell'aviolinea. Una scadenza, questa, che in realtà sarebbe soltanto formale: infatti, a quanto s'apprende da fonti vicine al dossier, gli interessati hanno già inviato per tempo la propria manifestazione di interesse e chi è in possesso dei requisiti richiesti, superato il vaglio dei tre commissari, Luigi Gubitosi, Stefano Paleari ed Enrico Laghi, sarebbe già stato ammesso alla data room.

Il numero degli 'aspiranti' si attesterebbe a 12-15 (verosimilmente più verso la parte bassa della forchetta). I riflettori sono tutti puntati sulle mosse che i big, da Lufthansa a Etihad e Ryanair, hanno deciso di compiere in questa partita, sulla forma concreta che prenderanno le dichiarazioni, più o meno caute, più o meno sbilanciate, rilasciate nel corso dell'estate, e se il loro interesse è focalizzato sull'acquisto di Alitalia nella sua interezza o è limitato alla parte aviation o handling. Inoltre, delle new entry, in questa fase, sono sempre possibili: il bando apre, infatti, a nuovi soggetti a condizione che entrino in cordata con soggetti che abbiano partecipato alla prima fase della procedura.

A parlare più apertamente è stato il numero uno di Ryanair, Michael O'Leary. Nei giorni scorsi, ha annunciato, infatti, che la compagnia low cost irlandese presenterà un'offerta vincolante per l'acquisto di Alitalia entro la scadenza del 2 ottobre, ma "solo sull'asset che riguarda il 'lungo raggio'", ha precisato l'ad. Il quale ha anche spiegato che, se Alitalia entrasse nel perimetro del gruppo Ryanair continuerebbe ad essere una compagnia separata e addirittura concorrente sul mercato italiano. No, insomma, ad una compagnia sussidiaria di Ryanair.

Grande l'attesa per Lufthansa. Nessuna dichiarazione arriva dal colosso tedesco, interpellato alla vigilia della deadline di domani. L'aviolinea, impegnata ora anche sul fronte del 'dossier' Air Berlin, ha dichiarato, per voce del cfo Ulrik Svensson, di osservare "attentamente" lo sviluppo di Alitalia. Non verrebbe escluso un interesse per una presenza "remunerativa" sul mercato italiano. In questo quadro, della partita dovrebbe essere anche Etihad. Nelle ultime settimane si sarebbe, comunque, intensificato il lavoro da parte degli uomini di Lufthansa che stanno vagliando il dossier in tutti i suoi aspetti.

L'attenzione è puntata anche sulla più ampia pattuglia di nomi, che avrebbe presentato, nello scorso luglio, le proposte non vincolanti sulla base delle quali è stato redatto il nuovo bando di gara, pubblicato il primo agosto scorso. Pattuglia che comprenderebbe nomi come EasyJet ma anche quelli di fondi come Elliot.

Oltralpe, intanto, Air France-Klm dice di essere fuori dai giochi. Il ceo del gruppo franco-olandese, Jean-Marc Janaillac ha escluso qualsiasi interesse ad acquisire Alitalia nella sua interezza o in una sua parte: "non siamo candidati a rilevare queste compagnie (Air Berlin o Alitalia) che sono in una situazione complicata di ristrutturazione", ha dichiarato. Di Air France era stata ipotizzata una sua possibile discesa in campo in cordata in questo step.

Dopo questa fase di due diligence nel corso della quale gli aspiranti acquirenti potranno esaminare più in profondità e valutare nuovi elementi rispetto alla precedente due diligence che aveva preceduto, a luglio, la presentazione delle offerte non vincolanti. Il termine ultimo, uguale per tutti i soggetti ammessi alla procedura indipendentemente dalla rispettiva data di accesso alla data room, per la presentazione delle offerte vincolanti è fissato per il 2 ottobre prossimo. La successiva fase e/o di miglioramento delle offerte vincolanti si concluderà entro il 5 novembre prossimo.

L'obiettivo prioritario rimane quello della cessione unitaria. Obiettivo perseguito sia dal Governo che dai commissari. Il bando prevede che in caso di parità di condizioni siano considerate preferibili le offerte sul lotto unico rispetto alla vendita separata dell'aviation, che comprende anche le attività di manutenzione, e dell'handling.

La cosa certa è che, anche in assenza di slittamenti della procedura rispetto al cronoprogramma previsto, ci sarà un periodo di transizione, dovuto ai tempi di esame dell'Antitrust europeo (che generalmente va oltre i 60 giorni previsti) e quelli di perfezionamento del contratto di cessione. Transizione, dunque, che potrebbe arrivare fino alla prossima primavera. In questo contesto, i commissari stanno lavorando alla pianificazione per il 2018. Definita la stagione winter, con nuove destinazioni come New Delhi e Maldive, si lavora alla 'summer' dove ci si concentrerà, tra l'altro, sull'Africa e e sul Nord America nelle maglie che si potranno aprire nella joint venture transatlantica.

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