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Salta l'incontro, Ryanair dice 'no' all'Enac

ECONOMIA
Salta l'incontro, Ryanair dice 'no' all'Enac

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Pronta la risposta dell'Enac a Ryanair, dopo l'annullamento dell'incontro previsto per domani da parte della compagnia low cost. L'Enac, si legge in una nota, ha richiamato la compagnia "alla rigida applicazione di quanto previsto dalla normativa e ad operare per ridurre al massimo i disservizi e i disagi ai passeggeri coinvolti nelle cancellazioni". L'Ente, inoltre, si legge ancora, "ha ribadito al vettore che ogni mancata osservanza delle previsioni del Regolamento 261/04 sarà rigorosamente sanzionata. L'Ente continuerà la propria attività di monitoraggio e vigilanza affinché gli impegni assunti dal vettore Ryanair siano effettivamente rispettati. L'Enac, nel frattempo, ha convocato le Associazioni dei consumatori, recependo le richieste di incontro nell'interesse dell'utenza.

ENAC, PRONTI A SANZIONARE - L'Enac, si legge in una nota, ha richiamato la compagnia "alla rigida applicazione di quanto previsto dalla normativa e ad operare per ridurre al massimo i disservizi e i disagi ai passeggeri coinvolti nelle cancellazioni". L'Ente, inoltre, si legge ancora, "ha ribadito al vettore che ogni mancata osservanza delle previsioni del Regolamento 261/04 sarà rigorosamente sanzionata. L'Ente continuerà la propria attività di monitoraggio e vigilanza affinché gli impegni assunti dal vettore Ryanair siano effettivamente rispettati. L'Enac, nel frattempo, ha convocato le Associazioni dei consumatori, recependo le richieste di incontro nell'interesse dell'utenza.

ANTITRUST APRE ISTRUTTORIA - L'Antitrust ha aperto oggi un procedimento istruttorio nei confronti del vettore aereo irlandese Ryanair per presunte pratiche commerciali scorrette in violazione del Codice del Consumo. In particolare, si legge in una nota, l'Autorità contesta che "le numerose cancellazioni dei voli effettuate o da effettuarsi nelle prossime settimane, secondo quanto riportato da notizie stampa, potrebbero configurare una violazione dei doveri di diligenza di cui all’art. 20 del Codice del consumo, nella misura in cui sarebbero in larga misura riconducibili a ragioni organizzative e gestionali già note al professionista, quindi non a cause occasionali ed esogene al di fuori del suo controllo, causando notevoli disagi ai consumatori che avevano da tempo programmato i propri spostamenti e già prenotato e pagato il relativo biglietto aereo".

A ciò, spiega l'Antitrust, "si aggiunge un secondo profilo di contestazione, riguardante il tenore e le modalità delle informazioni con le quali Ryanair ha informato i passeggeri della cancellazione dei voli e ha loro prospettato le possibili soluzioni (rimborso o modifica biglietto), che potrebbero essere idonei a indurre in errore i consumatori circa l’esistenza e quindi l’esercizio del loro diritto alla compensazione pecuniaria previsto dal Reg. CE 261/04 proprio in caso di cancellazione dei voli".

RYANAIR, CERCHIAMO SOLUZIONE - Intanto Ryanair fa sapere di essere al lavoro per risolvere il problema delle ferie del proprio personale e ha contattato tutti i 315 mila passeggeri interessati dalla cancellare di 2.100 voli nelle prossime sei settimane. Lunedì scorso, riferisce l'aviolinea, tutti i 315.000 clienti hanno ricevuto notifiche via e-mail con informazioni relative al cambio del proprio volo, all'offerta di voli alternativi e alla possibilità di richiedere un rimborso, allegando la nota informativa relativa al regolamento EU261. Quello di 315 mila, puntualizza Ryanair, è un dato inferiore alla stima iniziale di 390.000 clienti coinvolti in quanto i voli a settembre erano prenotati al 90%, mentre in ottobre al 70%. Entro la giornata di oggi, Ryanair prevede la riprotezione di oltre 175.000 clienti su altri voli Ryanair, oltre il 55% dei clienti coinvolti. Sempre entro oggi, oltre 63.000 richieste di risarcimento volo saranno state processate (oltre il 20% dei clienti coinvolti). La compagnia aerea ha assunto personale extra addetto al customer care per accelerare l'evasione delle richieste di cambio o rimborso biglietto. Entro la fine di questa settimana Ryanair prevede di aver processato oltre 300.000 richieste di cambio volo o rimborso (oltre il 95% dei clienti coinvolti), entro 6 giorni dalla ricezione della notifica di cancellazione del volo. ''Ci scusiamo sinceramente con ognuno dei 315.000 clienti i cui voli originari sono stati cancellati nelle 6 settimane da settembre a ottobre; stiamo lavorando per risolvere nel più breve tempo possibile il problema legato alla programmazione delle ferie", dichiara Kenny Jacobs, chief marketing officer di Ryanair. "Abbiamo assunto personale extra nel team del customer care per processare più velocemente le richieste di voli alternativi o di rimborso. Ci aspettiamo - dice Jacobs - che la maggior parte di esse saranno elaborate entro la fine di questa settimana. La maggior parte di queste richieste sono state gestite online: i nostri call centre e le linee di chat sono estremamente occupate, chiediamo ai clienti coinvolti di pazientare in quanto stiamo facendo tutto il possibile per rispondere alle loro richieste e cercare di risolvere ogni loro problema da noi creato, per il quale ancora una volta ci scusiamo sinceramente''.

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