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Istat, crescita più forte

ECONOMIA
Istat, crescita più forte

(Fotogramma)

"In un quadro economico internazionale favorevole, si rafforza la crescita dell’economia italiana, sostenuta dal settore manifatturiero e dagli investimenti. Prosegue il miglioramento dell’occupazione, che interessa anche i giovani e le donne. L’indicatore anticipatore torna ad aumentare rafforzando le prospettive di crescita a breve termine". E' quanto scrive l'Istat nella sua nota mensile sull'andamento dell'economia diffusa oggi.

Nel secondo trimestre resta invece invariato il potere d’acquisto delle famiglie, che dal secondo trimestre del 2016 non ha più registrato rialzi, a causa essenzialmente della risalita dell’inflazione che ha eroso la moderata espansione del reddito nominale.

Il reddito disponibile delle famiglie consumatrici, continua l'istituto, è aumentato dello 0,2% in termini congiunturali, con una decelerazione rispetto ai due trimestri precedenti. Anche la spesa delle famiglie ha segnato un rallentamento con una dinamica superiore a quella del reddito (+0,4%), determinando un’ulteriore discesa (di 0,2 punti percentuali) della propensione al risparmio delle famiglie, il cui livello, scendendo al 7,5%, ha toccato valori storicamente molto bassi.

Nel mese di luglio l'indice della produzione industriale ha segnato inoltre un modesto incremento congiunturale (+0,1%), in rallentamento rispetto ai due mesi precedenti: tutti i raggruppamenti hanno evidenziato aumenti, più elevati per i beni strumentali (+1,6%), ad eccezione dell’energia (-3,6%). Nella media del trimestre maggio-luglio, gli ordinativi dell’industria hanno segnato un incremento congiunturale sostenuto (+2,1%) caratterizzato da una dinamica più vivace per il mercato interno (+3,2%) rispetto a quello estero (+0,5%).

Ad agosto i flussi commerciali con i mercati extra-Ue hanno evidenziato una maggiore vivacità, con un incremento congiunturale più marcato per le esportazioni (+4,0%) rispetto alle importazioni (+2,5%).

Sempre a luglio, l'indice destagionalizzato della produzione nelle costruzioni ha mostrato un lieve aumento (+0,1% la variazione congiunturale), dopo la significativa flessione rilevata nel mese precedente (-1,6%). Il valore aggiunto dei servizi è cresciuto dello 0,3%, in rallentamento rispetto al +0,7% del primo trimestre a seguito di una dinamica più moderata del settore del commercio, trasporto, alloggio (+0,2%, dopo la crescita dell’1,6% nel primo trimestre) e di una contrazione del settore dei servizi di informazione e comunicazione (-0,3%, in calo per il terzo trimestre consecutivo).

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