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Iran è il 'Paese d'onore' ad Artigiano in Fiera

ECONOMIA
Iran è il 'Paese d'onore' ad Artigiano in Fiera

E' l'Iran il Paese d'onore della 22esima edizione di Artigiano in Fiera, in corso fino al 10 dicembre al polo milanese di Rho-Pero. Oltre 3.200 stand espositivi, più di 100 Paesi rappresentati su una superficie di 320.000 metri quadrati, i numeri di un evento "fatto per costruire ponti, rapporti, relazioni attraverso la valorizzazione delle identità di ogni singolo paese", come spiega il presidente di Gestione Fiere (Gefi), Antonio Intiglietta.

"È un'amicizia che abbiamo da tempo, l'Iran da noi è presente da 9 anni e il primo artigiano iraniano è dal 1999. E' una collaborazione lunga che abbiamo voluto anche nei periodi dell'embargo perché abbiamo sempre creduto che questa fiera è l'occasione di rapporto con i popoli, le differenze, le tradizioni e le culture di tutto il mondo", aggiunge Intiglietta, il quale insieme ad alcuni rappresentanti iraniani ha partecipato alla 'giornata' dedicata al paese dell'Asia occidentale.

"Siamo felice di essere qua con un Paese che ha una grande storia, una grande cultura, un grande desiderio di collaborazione", sottolinea prima di passare la parola al vice ministro iraniano della cultura e dell’artigianato Bahman Namvar Motlagh, che ha visitato il padiglione in cui sono presenti 180 aziende con 60 aree dedicate.

"Il nostro paese è grande sei volte l'Italia - spiega il vice ministro iraniano - con clima e popolazioni diverse, anche le tipologie del nostro artigianato variano moltissimo. Ci sono i tappeti, ma anche i tessuti, il rame, il legno, la lavorazione dei gioielli e altro, c'è una varietà davvero vasta. Naturalmente l'Italia è avanti sul fronte del design, ma noi stiamo lavorando per portare qui prodotti che possono piacere al vostro gusto".

L'obiettivo "non è solo di vendere qui, ma di aprire il mercato, incrementare l'interscambio. Il rapporto tra Iran e Italia è millenario, negli ultimi anni con il nostro nuovo governo è migliorato tantissimo e noi vogliamo fare in modo che l'Italia diventi per noi un riferimento per poter lavorare in tutta Europa e noi per l'Italia perché possa entrare non solo in Iran ma in tutto il Medio Oriente", conclude il vice ministro.

Se oggi è la giornata dell'Iran, si guarda già alla prossima edizione e al prossimo Paese d'onore, ma Intiglietta non si sbilancia: "Stiamo incontrando tutti: il Senegal, l'Afghanistan o anche il Vietnam. Sarà comunque uno dei paesi poveri o che ha bisogno di riprendersi, dove vale la pena creare un rafforzamento di rapporto, di amicizia".

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