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Statali, piano per 'assunzioni digitali'

ECONOMIA
Statali, piano per 'assunzioni digitali'

(Fotogramma)

Cinquanta milioni destinati all'assunzione di esperti di digitale. E' quanto prevede un emendamento dichiarato ammissibile nella Legge di Bilancio 2017 che intende favorire "il processo di digitalizzazione delle amministrazioni pubbliche". Il testo, di cui è primo firmatario il presidente della commissione d'inchiesta sul livello di digitalizzazione e innovazione delle PA Paolo Coppola, prevede infatti la costituzione di un "Albo dei dirigenti per la transizione digitale". Albo al quale si accederebbe mediante superamento di concorso pubblico rispettando i criteri contenuti nell'art.17 del Codice dell'Amministrazione Digitale (competenze tecnologiche, manageriali, informatica giuridica). Il dirigente informatico rimarrebbe in carica 3 anni (rinnovabili) e potrebbe essere iscritto nuovamente all'Albo "a condizione che la valutazione della performance individuale sia stata pari o superiore al 90%". L'emendamento prevede inoltre l'istituzione di un fondo "con una dotazione di 50 milioni di euro a decorrere dal 2018" destinato alle amministrazioni che effettuano le assunzioni. "I contributi - si legge nel testo - sono finalizzati ad agevolare il processo di digitalizzazione delle amministrazioni e degli enti destinatari e sono erogati nella misura del 30% del costo del personale e in ordine di priorità di arrivo delle richieste, fino a esaurimento del Fondo".

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