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Come dare le dimissioni

ECONOMIA
Come dare le dimissioni

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Dimissioni, ecco come darle. A differenza del licenziamento, infatti, il dipendente può interrompere il rapporto lavorativo in essere senza dover specificare necessariamente la motivazione. Le dimissioni possono essere anche immotivate. Il dipendente ha la facoltà di sciogliere il contratto unilateralmente prima della scadenza naturale del rapporto di lavoro.

Ci sono, però, anche degli obblighi da rispettare. Ad esempio, le dimissioni non possono essere immediate poiché devono essere presentate con largo anticipo. Nel dettaglio è il CCNL di riferimento a stabilire quali sono i tempi per il preavviso delle dimissioni. Tempi che solitamente variano in base all'anzianità di servizio e al ruolo ricoperto in azienda. Più quest'ultimo è rilevante, maggiore sarà l'anticipo con cui dovranno essere comunicate le dimissioni. Nel caso in cui questa regola non venga rispettata, la trattenuta sullo stipendio sarà pari all'importo della retribuzione prevista per il periodo di preavviso non lavorato.

L'altro obbligo per il lavoratore è dare le dimissioni online utilizzando il modello disponibile sul portale ClicLavoro del Ministero del Lavoro, al quale però può accedere solo chi è in possesso del PIN INPS. Il modulo viene inviato alla Direzione Territoriale e al datore di lavoro, che potranno consultarlo ma non modificarlo. La richiesta di dimissioni, però, si considera effettiva dopo 7 giorni dalla data di invio del modulo; il lavoratore ha una settimana di tempo per rivedere la propria decisione revocando la richiesta di dimissioni.

Chi avesse difficoltà nell'utilizzare la modalità telematica per le dimissioni può rivolgersi ai soggetti abilitati quali patronati, consulenti del lavoro e sedi sindacali.

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