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Nuovo tonfo per la lira turca

ECONOMIA
Nuovo tonfo per la lira turca

(Afp)

Ancora un crollo per la lira turca. La valuta è scesa ai minimi storici sui mercati asiatici lunedì, continuando il crollo di venerdì di oltre il 20% rispetto al dollaro. Attualmente ci voglio 7 lire turche contro il dollaro e 8 lire contro l'euro e la valuta turca ha perso quasi il 50 per cento del suo valore dall'inizio dell'anno.

La Banca centrale turca è intervenuta sui mercati tagliando il coefficiente di riserve obbligatorie in lire per le banche di 250 punti base per tutte le scadenze. L'istituto ha annunciato in una nota il taglio dei ratio sulle riserve per le passività FX no-core di 400 punti base. Con le misure complessivamente rese note, qualcosa come 10 miliardi di lire turche, l'equivalente di 6 miliardi di dollari, e una liquidità in oro per un valore di 3 miliardi di dollari, verranno iniettati nel sistema finanziario della Turchia. La Banca centrale turca si è detta pronta a prendere "tutte le misure necessarie" per assicurare la stabilità finanziaria e sostenere l'efficace funzionamento dei mercati dopo il crollo della lira, promettendo di fornire agli istituti di credito "tutta la liquidità necessaria".

"La Banca centrale - si legge infine nel comunicato dell'istituto di Ankara - monitorerà attentamente la profondità del mercato e la formazione dei prezzi e adotterà tutte le misure necessarie per mantenere la stabilità finanziaria, se sarà necessario".

Dal canto suo, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha assicurato che l'economia turca è "solida e forte" e che la lira turca tornerà presto a "livelli ragionevoli". "La Turchia è sotto assedio in campo economico e in altri settori" ha affermato il leader turco alla Conferenza degli ambasciatori in corso ad Ankara. Poi, facendo un apparente riferimento agli Usa, ha scandito: "I bulli del sistema globale non possono spudoratamente calpestare ciò che abbiamo conquistato con il sangue".

"Il segreto del successo di uno Stato - ha spiegato Erdogan, secondo quanto riporta l'agenzia di stampa Dpa - è nell'essere preparato alla guerra, sempre, se vuole la pace. Noi siamo pronti, con tutto ciò che abbiamo". Parole che ricordano la frase "pace in patria, pace nel mondo" pronunciata per la prima volta pubblicamente da Mustafa Kemal Ataturk, fondatore della Turchia moderna.

Intanto il Paese ha elaborato un piano di azione economica che inizierà ad attuare già da oggi per allentare le tensioni degli investitori. Lo ha annunciato il ministro delle finanze del Paese, Berat Albayrak. "Da lunedì mattina in avanti le nostre istituzioni prenderanno le misure necessarie e condivideranno gli annunci con il mercato", ha detto in un'intervista al quotidiano online Hurriyet, senza fornire dettagli.

Albayrak ha tuttavia aggiunto che è stato preparato un piano per le banche e per l'economia "reale", comprese le piccole e medie imprese che sono le più colpite dalle fluttuazioni dei cambi. "Faremo i passi necessari con le nostre banche e il sistema di sorveglianza bancaria in maniera rapida", ha affermato, respingendo le voci di interventi sui conti correnti bancari denominati in dollari. Nell'intervista Albayrak ha quindi descritto la debolezza della lira come "un attacco", facendo eco alle valutazioni espresse dal presidente e suocero Erdogan.

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