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Lavoro: ddl delega, da contratto a tutele crescenti a salario minimo

Lavoro: ddl delega, da contratto a tutele crescenti a salario minimo

Roma, 4 apr. (Labitalia) - Riordino, semplificazione e snellimento della 'foresta' contrattuale attualmente in vigore per poter dare spazio, magari per ora solo in via sperimentale, a nuove tipologie contrattuali a tutele crescenti; introduzione, sempre in via sperimentale, del compenso orario minimo per lavoratori subordinati; estensione dei voucher a tutti i settori produttivi. Non solo. Riforma degli ammortizzatori sociali con il duplice obbiettivo di semplificare le procedure e ridurre gli oneri non salariali del lavoro per arrivare ad un Aspi universale estesa anche ai co.co.co, attraverso l'abrogazione degli attuali strumenti di sostegno al reddito, modificandone le modalità contributive e gli automatismi previsti. Sono questi i punti fondamentali su cui ruota il Ddl delega annunciato nei giorni scorsi dal governo Renzi e che il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, ha depositato ieri in Senato.

Sperimentazione per i contratti a tutele crescenti: entro 6 mesi dall'entrata in vigore del provvedimento, il governo e' delegato ad adottare, su proposta del ministro del Lavoro, uno o piu' decreti legislativi per il riordino e la semplificazione delle tipologie contrattuali esistenti. Un riordino che sarà condotto tenendo conto dell'effettiva coerenza con il contesto produttivo nazionale e internazionale e con il "tessuto" occupazionale. Sulla base di questo monitoraggio, dunque, sarà messo a punto un "testo organico". E' in quest'ambito che si potrà prevedere, spiega sinteticamente il Ddl delega, l'introduzione di ulteriori tipologie contrattuali a tutele crescenti, "eventualmente in via sperimentale".

Aumento in arrivo per i voucher: all'interno del riordino contrattuale il governo prevede la possibilità di estendere il ricorso ai voucher per attività lavorative discontinue e occasionali a tutti i settori produttivi, aumentandone pero' l'importo attualmente previsto e assicurando la piena tracciabilità dei buoni lavoro acquisiti.

Sperimentazione per il compenso orario minimo: come preannunciato trova spazio nella delega anche l'ipotesi di un salario minimo, eventualmente anche "in via sperimentale" applicabile a lavoratori subordinati previa consultazione delle parti sociali "comparativamente piu' rappresentative sul piano nazionale.

Riforma cig ed estensione sperimentale aspi a co.co.co: lo schema di riordino degli ammortizzatori prevede due ordini di strumenti di sostegno: uno per i lavoratori occupati, l'altro per quelli in disoccupazione involontaria. Per i primi l'accesso alla cassa integrazione, i cui limiti di durata saranno rivisti, sarà concesso solo "dopo che siano esaurite le possibilità contrattuali di una riduzione dell'orario di lavoro". Il Dl prevede anche la possibilità di introdurre meccanismi standardizzati di concessione della cig e nessuna integrazione salariale in caso di chiusura aziendale. Sarà innalzato anche il costo della compartecipazione delle imprese utilizzatrici assieme ad una "riduzione degli oneri contributivi ordinari e alla rimodulazione degli stessi tra i settori in funzione dell'utilizzo effettivo". Sarà inoltre rivisto l'ambito di applicazione della cig, cigs e fondi di solidarietà.

In caso di disoccupazione involontaria, invece, l'Aspi, che sarà rimodulata anche per i trattamenti brevi, sarà estesa ai Coco.co.co ma previa sperimentazione di due anni a risorse definite. Esaurita l'Aspi il provvedimento prevede l'eventualità di introdurre una prestazione, "eventualmente senza copertura figurativa", limitata ai disoccupati involontari con un Isee ridotto con l'obbligo di partecipare ad iniziative alternative. Lo status di disoccupato, inoltre, non varrà piu' come requisito per l'accesso ai servizi assistenziali.

Semplificazione adempimenti, revisione sanzioni: tra gli interventi previsti anche quello che prevede la "revisione del regime della sanzioni che tenga conto della eventuale natura formale della violazione e che favoriscano l'immediata eliminazione degli effetti della condotta illecita nonche' valorizzazione degli istituti di tipo premiale".

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