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In Italia gli acquedotti disperdono il 40% della risorsa. Gestione, innovazione e sostenibilità al centro di H20 2016

Il futuro della gestione al centro della fiera H2O 2016, a Bologna

APPUNTAMENTI
In Italia gli acquedotti disperdono il 40% della risorsa. Gestione, innovazione e sostenibilità al centro di H20 2016

(Foto Fotolia)

“Il volume totale delle perdite reali da sistemi di approvvigionamento idrico urbano in tutto il mondo supera i 45 milioni di metri cubi al giorno, sufficienti per servire quasi 200 milioni di persone. Anche in Italia la situazione delle perdite non è buona e mediamente i nostri acquedotti disperdono circa il 40% dell’acqua prelevata dall’ambiente". Così Marco Fantozzi, rappresentante per l’Europa Sud Orientale dell’Iwa (International Water Association) per le perdite idriche.

Proprio l'Iwa sarà tra i protagonisti degli appuntamenti internazionali in programma a “H2O 2016”, la 13esima edizione della Mostra Internazionale dell’Acqua organizzata da BolognaFiere, dal 19 ottobre al Quartiere fieristico di Bologna. Il convegno d'apertura della manifestazione accenderà i riflettori su investimenti, innovazione e sostenibilità dei servizi idrici.

“Il futuro dell’acqua passa attraverso la sua gestione - spiega Andrea Cirelli, responsabile scientifico di H2O - Per questo abbiamo deciso di affrontare in questo appuntamento i temi centrali per l’evoluzione del comparto nei prossimi anni: investimenti, innovazioni tecnologiche, sostenibilità senza trascurare gli effetti della riforma in atto su servizi pubblici e affidamenti”.

H2O 2016 si articolerà quest’anno in tre percorsi tematici: H2O Urban, dedicato alla gestione delle acque di approvvigionamento, di processo e reflue ad uso civile; H2O Industry, gestione delle acque per l’ambito industriale; CH4, su trasporto e distribuzione del gas naturale. E’ prevista inoltre una sezione dedicata a formazione e divulgazione, la H2O Academy, con un calendario di 80 convegni e meeting e 350 relatori.

Durante la fiera si svolgeranno anche tre appuntamenti internazionali: le conferenze dell’International Water Association (Iwa), dell’European Water Regulators (Wareg) promossa da Aeegsi e dello Smart Water Networks Forum (Swan). In particolare, la conferenza Iwa riunirà gli esperti del settore idrico di 30 nazioni che affronteranno il tema di una gestione più efficiente dei sistemi idrici.

Su un’area espositiva di circa 15mila mq, saranno presenti oltre 330 espositori italiani ed esteri. “Per agevolare i contatti commerciali con altri Paesi interessati da interventi di ammodernamento dei servizi idrici - spiega Marco Momoli, direttore commerciale Italia di BolognaFiere, abbiamo avviato un articolato programma promozionale per favorire la visita di delegazioni estere, che durante i tre giorni di fiera incontreranno gli espositori".

Si tratta di imprese di costruzione di impianti, studi di progettazione, distributori di materiali, imprese di trattamento e distribuzione delle acque, responsabili dei servizi idrici per enti governativi e municipalità locali, "tutti interessati a sviluppare rapporti commerciali con il mondo produttivo italiano”, sottolinea Momoli.

La fiera si inserisce infatti nella piattaforma Saie, un network di manifestazioni (che comprende anche Expotunnel, Ambiente Lavoro, Smart City Conference e Saie3), che rappresenta l’intera filiera delle costruzioni in tutte le sue diverse aree di specializzazione.

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