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Borgofuturo, dal 7 al 9 luglio torna il festival per rigenerare il territorio

In programma spettacoli musicali e teatrali, incontri, laboratori e tavoli di lavoro

APPUNTAMENTI
Borgofuturo, dal 7 al 9 luglio torna il festival per rigenerare il territorio

Ricostruzione, integrazione, rigenerazione. Sono le parole chiave della quinta edizione di Borgofuturo, festival della sostenibilità a misura di borgo, che dal 7 al 9 luglio torna ad animare il Comune marchigiano di Ripe San Ginesio (Macerata).

Al centro dell’evento ci sarà la figura del 'reduce', colui che riesce a superare una fase critica e si adopera per costruirne una nuova. "Il festival vuole contribuire a un processo di ripartenza, che oggi è particolarmente sentito in tutta l'area del cratere. Per farlo, però, non consideriamo sufficienti soluzioni di superficie", spiega Damiano Giacomelli, direttore artistico del Festival Borgofuturo.

"Siamo reduci dal sisma, così come lo siamo da un ventennio di semplificazione culturale, che ha avvicinato il sapere al consumo e ci ha sottratto alcuni strumenti di lettura critica. Allo stesso modo - continua Giacomelli - è reduce chi da anni porta avanti la sua battaglia per la legalità, contro ogni convenzione comunitaria, e chi ha dovuto scegliere di emigrare da Paesi non più vivibili. Proveremo a rappresentare parte di questo universo attraverso un programma di incontri, spettacoli musicali e teatrali, laboratori e tavoli di lavoro".

Primi ospiti annunciati sono il chitarrista tuareg Bombino, 'il suono della prossima generazione del Sahara', e il testimone di giustizia Pino Masciari, imprenditore edile Calabrese sotto scorta per aver denunciato le connessioni tra 'ndrangheta e politica. Per parlare di ricostruzione post-sisma e di sviluppo locale, Borgofuturo 2017 ospiterà dei tavoli di lavoro cui prenderanno parte gli amministratori dei Comuni interessati ed esperti del settore. Ricostruzione, viabilità, turismo e accoglienza, cultura e immaginario, agricoltura, artigianato e attività produttive saranno i temi sui quali si concentrerà il dibattito.

La quinta edizione di Borgofuturo sarà anche un momento importante per fare il punto della situazione sul ruolo che dal 2010 la manifestazione ha avuto nell'innesco di un processo di riqualificazione territoriale. "Il festival è stato un volano per il territorio, soprattutto attraverso il macro-progetto Qui: Borgofuturo, che ha come obiettivi la riqualificazione sostenibile degli spazi del centro storico di Ripe San Ginesio e la valorizzazione delle risorse del territorio", spiega il sindaco del Comune Paolo Teodori.

In collaborazione con la Cna di Macerata, domani saranno pubblicati sul sito del Comune i bandi per l’affidamento degli spazi di proprietà comunale siti nel centro storico, ristrutturati e resi efficienti dal punto di vista energetico. Nel frattempo è già operativo l'esito del primo bando di affidamento, con l'apertura di un alimentari/enoteca, gestito da un team di ragazzi. "Con questa iniziativa - aggiunge Teodori - intendiamo favorire la nascita di una comunità giovane ed innovativa, per fare la nostra parte nel combattere lo spopolamento dei piccoli borghi".

Con la medesima finalità, il festival Borgofuturo sarà anticipato da 'Borgofuturo Social Camp', un percorso di laboratori 'residenziali' che si svolgeranno tra il 5 e il 9 luglio, per creare una comunità che animi il borgo. Verranno proposti incontri con esperti e attività riguardanti tematiche di sostenibilità ambientale e sociale, verso nuove modalità di pensare i rapporti umani e processi produttivi e un corso dedicato ai giornalisti, l'8 luglio, dal titolo 'Comunicare il territorio: una sfida per il giornalismo: dalla comunicazione in emergenza alla valorizzazione delle tipicità'.

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