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Opere d'arte dai rifiuti, a Udine arriva 'Scart'

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Opere d'arte dai rifiuti, a Udine arriva 'Scart'

Ritratti di personaggi famosi e sculture di animali. Sono le opere d’arte, nate dai rifiuti, che compongono il percorso espositivo di “Scart, il lato bello e utile del rifiuto”, mostra promossa dal Gruppo Hera che raccoglie le opere realizzate dagli studenti delle Accademie di Belle Arti di Firenze e di Bologna e che dopo le tappe di Ravenna, Imola e Modena, arriva a Udine, presso la Galleria Tina Modotti, visitabile gratuitamente fino alla fine del mese.

La mostra nasce nell’ambito del progetto Scart, ideato da Waste Recycling (società del Gruppo Herambiente) per incidere positivamente, proprio attraverso l’arte, sulla mentalità del recupero e del riuso, in continuità con l’impegno del Gruppo Hera sul fronte dell’economia circolare.

Perline, pietre, bottoni, sono stati utilizzati per comporre il volto di Marilyn Monroe, opera di Antonella Prasse; Valentina Perini ritrae Nelson Mandela utilizzando cavi da pc e telefono, metallo e sacchetti di plastica; Giulia Gigli ha utilizzato vetro, plastica, tappi di bottiglia e setole di scopa per il suo David Bowie. E poi ferro, bombolette, cassette della frutta, barattoli e ritagli di pelle utilizzati per realizzare sculture di animali che danno vita a uno zoo fantastico, tra aquile, serpenti, gatti, orsi bruni.

“L’arte non è un esito accessorio della materia – dichiara Tomaso Tommasi di Vignano, presidente esecutivo del Gruppo Hera – ma ne costituisce una rigenerazione che può ispirare tutte le altre rigenerazioni su cui si basa l’economia circolare per la quale il Gruppo lavora ogni giorno attraverso persone, mezzi, processi, impianti. Il progetto Scart, in questo senso, esprime valori importanti, che vanno al cuore della nostra mission".

"Siamo quindi molto contenti – conclude Tommasi – di averne ricavato una mostra che, oltre a rendere conto delle importanti collaborazioni con i ragazzi delle accademie d’arte, ha il merito di portare il risultato del loro lavoro in varie città che come Udine hanno in comune il fatto di essere raggiunte dai nostri servizi, nel tentativo di innescare, per così dire, un contagio virtuoso di idee ed emozioni.”

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