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Gelato italiano sempre più green e compensa l'impatto ambientale

Sammontana Italia presenta i risultati del progetto avviato con ministero Ambiente

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Gelato italiano sempre più green e compensa l'impatto ambientale

(Fotolia)

Anche il gelato riduce l'impronta ambientale e lo fa attraverso il noto Barattolino Sammontana. Sammontana Italia, infatti, ha presentato oggi a Milano, insieme al ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, i primi risultati del progetto avviato a metà del 2016 per misurare, compensare e ridurre l’impatto ambientale (carbon footprint). “Il programma del nostro Ministero ha lo scopo di sostenere gli impegni volontari da parte delle imprese sulla valutazione delle performance ambientali e sulla riduzione delle emissioni di gas a effetto serra.

Queste azioni assumono ogni giorno una valenza sempre più importante per il rafforzamento delle azioni previste dal Protocollo di Kyoto che il nostro Paese ha ratificato ormai 15 anni fa, con grande consapevolezza sulla rilevanza degli obiettivi”, ha affermato Barbara Degani, sottosegretario al Ministero dell’Ambiente. Le emissioni generate dall’intera linea Barattolino per l’anno 2016 sono risultate pari a 16.935 tonnellate di CO2eq.

Le maggiori emissioni di gas ad effetto serra sono risultate provenire dalle fasi relative alle “materie” (acquisto e produzione), che partecipano al totale della “carbon footprint” in misura pari al 46,4%. In particolare, i maggiori contributi al totale delle emissioni relative alle fasi relative alle “materie prime” vengono dal latte scremato in polvere, con un impatto in termini di emissioni di CO2eq pari al 54,9%, e dal burro (12,9%).

Dopo le “materie prime”, la fase che contribuisce maggiormente al totale delle emissioni è rappresentata dalla “distribuzione”, che include la distribuzione “primaria” (dallo stabilimento e dalla cella di stoccaggio sino alle piattaforme della grande distribuzione) e la distribuzione “secondaria” (dalle piattaforme della grande distribuzione ai punti vendita), con un contributo complessivo percentuale pari al 16% circa.

Il packaging contribuisce alla carbon footprint per il 14,1%, con i principali contributi dati dal contenitore (circa 50%), dal tappo (circa 36%) e dalla scatola in cartone (circa 10%). In merito alla fase produttiva, che contribuisce al 13,7% del totale delle emissioni, il consumo di energia elettrica per servizi generali e produzione determina l’impatto più significativo, in misura pari a circa il 54%.

Per compensare l’impatto ambientale di Barattolino, l'azienda con il supporto della società italiana EcoWay, ha scelto di neutralizzare le emissioni non evitabili attraverso l’acquisto e l’investimento di Carbon Credit verificati nella realizzazione e messa in funzione di un parco eolico in Rajasthan.

L’impianto consiste di 32 pale eoliche con una capacità individuale di 2,1MV o1,5 MV per una potenza totale di 59,4 MW. Tutta l’energia generata verrà convogliata nella rete nazionale e andrà a sostituire la stessa quantità di energia prodotta con combustibile fossile (in queste aree di prevalenza è il carbone), garantendo un risparmio di CO2eq pari a 1.028.700 tonnellate su 10 anni.

Inoltre Sammontana Italia ha scelto di supportare Legambiente nella campagna di pulizia di alcune spiagge libere del litorale del nostro paese. Il 2017 vede quindi Sammontana parte attiva e rilevante dell'impegno storico di Legambiente della campagna Spiagge e Fondali Puliti attraverso il modello di Marketing Socio-Territoriale di Comart con l'iniziativa "Sammontana, Pulisce la Spiaggia vicino a casa tua".

I consumatori sceglieranno attraverso un contest la spiaggia da pulire più vicina a loro su segnalazione di Legambiente. Le date previste sono il 26-27-28 maggio e la campagna interesserà oltre 250 spiagge italiane.

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