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La sostenibilità in mostra alla Fondazione Pirelli

Ricerca, innovazione, attenzione all’ambiente e alle comunità tra fotografia, arte e materiali

CSR
La sostenibilità in mostra alla Fondazione Pirelli /Video

Un percorso espositivo per diffondere la cultura della sostenibilità e raccontare le tappe di un approccio ‘green’ che fa parte da sempre dell’azienda, da molto tempo prima che il termine ‘sostenibilità’ facesse la sua comparsa associato alle attività imprenditoriali. Dai segreti della gomma di un pneumatico alle fotografie storiche che testimoniano le attività a favore dell’ambiente e delle comunità locali, la Fondazione Pirelli torna a raccontarsi e lo fa con questo nuovo allestimento presso la storica sede del “Fabbricato 134” a Milano, una delle ultime testimonianze dell’architettura industriale che un tempo caratterizzava l’intero quartiere. (video)

“Adess ghe capissarem on quaicoss: andemm a guardagh denter”: è la frase in dialetto milanese (“Adesso ci capiremo qualcosa, andiamo a guardare dentro”) che accoglie i visitatori, citazione di uno dei motti dell’ingegner Luigi Emanueli, inventore nel 1917 del cavo a olio fluido, a ricordare il ruolo fondamentale che la ricerca ha sempre avuto e continua ad avere.

"All’interno del comparto cui apparteniamo, Pirelli è senz’altro una delle aziende che investe di più in ricerca – spiega all’Adnkronos Filippo Bettini, Chief Sustainability and Risk Governance Officer - più del 3% del nostro fatturato ogni anno è devoluto in progetti di ricerca, e se guardiamo i prodotti Premium, che sono quelli che maggiormente ci caratterizzano, questa percentuale sale oltre il 5% e lo facciamo sui prodotti che hanno la maggiore attenzione ai problemi ambientali”. Lo fanno adesso e lo fanno da sempre. Lo testimoniano i materiali e i documenti dell’Archivio Storico Pirelli selezionati per raccontare l’attenzione al welfare e alla sostenibilità dell’azienda, affrontati come leva di competitività.

Questo nuovo allestimento, che durerà fino alla fine dell’anno e aperto al pubblico, così come la Fondazione, dal lunedì al venerdì su appuntamento, “è un percorso realizzato attraverso i materiali dell’archivio per raccontare la crescita sostenibile dell’azienda – spiega all’Adnkronos Laura Riboldi, vice direttore Fondazione Pirelli - l’attenzione ambientale e sociale, le iniziative a favore delle comunità. Un racconto che parte dai primi anni del ‘900, con le fotografie dei viaggi di Alberto Pirelli nelle piantagioni di Singapore e Giava negli anni ’20; il servizio di Fulvio Roiter negli anni ‘60 in Brasile; per poi arrivare ai giorni nostri con il progetto di Kirana Megatara in Indonesia”.

Foto ma non solo, oltre ai documenti ci sono anche i materiali per raccontare “come è fatto un pneumatico, la complessità e la diversità di ciò che lo compone e che non tutti conoscono, esponendo materie prime e complementari, e raccontare così l’attività di ricerca che è il fulcro dell’azienda, dal secolo scorso a oggi”.

La Fondazione nasce nel 2009 per volere dell’azienda e della famiglia Pirelli con lo scopo di raccogliere, conservare e valorizzare il ricco patrimonio storico e culturale dell’azienda, e promuovere una cultura d’impresa capace di coniugare innovazione tecnologica e cultura umanistica, ricerca scientifica e sperimentazione artistica, attraverso attività espositive, convegni e iniziative di collaborazione con altre istituzioni culturali.

Aperta al pubblico, la Fondazione ha al suo interno l’Archivio storico che conserva la documentazione dell’attività azienda e dalla sua fondazione (1872) a oggi; l’Archivio privato della famiglia Pirelli; la biblioteca tecnico-scientifica di 16mila volumi, alcuni dei quali dedicati al tema della gomma e presenti solo in Italia.

L’archivio storico, dal 1972 sotto la tutela della Sovrintendenza Archivistica della Lombardia, è meta non solo di curiosi visitatori ma anche di studiosi e ricercatori; contiene documenti raccolti in oltre 140 anni di attività, una sezione dedicata alla pubblicità e alla comunicazione che testimonia la collaborazione con intellettuali, artisti e fotografi, il fondo fotografico, il fondo di bozzetti e tavole originali e il fondo degli audiovisivi.

Custodite in fondazione anche due immagini simbolo della storia di Pirelli: “La ricerca scientifica” di Renato Guttuso (1961), cartone preparatorio del mosaico realizzato per l’Esposizione Internazionale del lavoro di Torino, anche questo esposto all’interno della Fondazione, e la foto di Luca Comerio “L’uscita delle maestranze Pirelli dallo stabilimento di via Ponte Seveso” del 1905.

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