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La 'ricetta' di Pesaro, la città più bike friendly d'Italia

Il sindaco Ricci, la 'bicipolitana' arriverà a 100 km. La ciclabilità è investimento economico

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La 'ricetta' di Pesaro, la città più bike friendly d'Italia

(Fotolia)

Pesaro al top nella classifica delle città più bike friendly d'Italia, insieme con Bolzano, stando a quanto emerge dal primo rapporto sull’economia della bici in Italia e sulla ciclabilità nelle città realizzato da Legambiente con VeloLove e Grab+. Ma qual è la ricetta messa in campo dalla città marchigiana per ottenere questo risultato?

“Innanzi tutto aver pensato, già 10 anni fa, le ciclabili come infrastrutture del benessere - spiega all'Adnkronos Matteo Ricci, sindaco di Pesaro - e aver pensato che, in una città media come Pesaro di 100mila abitanti, la bicicletta poteva essere la nostra metropolitana. Per questo abbiamo costruito la 'bicipolitana', una rete di 86 km di ciclabili che arriverà a 100 km che è diventata per noi non solo una grande infrastruttura di salute e ambientale ma anche economica".

"Questa è la sfida strategica - aggiunge il primo cittadino - e se contuinueremo a investire in questo senso daremo anche un contributo economico alla nostra città”.

Ciclabilità, dunque, come investimento economico perché, spiega il sindaco Ricci, “muove un’economia turistica, in molti infatti scelgono proprio la nostra località rispetto ad altre perché ci sono infrastrutture di questo tipo per godersi la città e il tempo libero. E poi perché lungo questi tratti nascono tanti locali e attività economiche soprattutto di natura enogastronomica. Infine, anche perché si vendono più biciclette”.

E i cittadini, apprezzano? “Adesso sì, molto e ne sono orgogliosi. Oggi, un pesarese su tre usa tutti i giorni la bicicletta - risponde il sindaco - All’inizio c’era un po’ di resistenza perché mettevano in contrapposizione gli interventi ciclabili con gli interventi sulle strade", ma oggi i risultati ottenuti dimostrano che quella scelta "ha fatto bene all'ambiente, alla salute e al traffico perché ci sono meno auto sulle strade e di conseguenza anche il traffico della città è molto più gestibile".

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