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Scommessa Toyota su start-up robotica, AI e mobilità autonoma

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Scommessa Toyota su start-up robotica, AI e mobilità autonoma

Toyota scommette su tre start-up high-tech in grado di sostenere il percorso del gruppo automobilistico verso una mobilità più efficiente, autonoma e 'condivisa'. Infatti il Toyota Research Institute (TRI) ha annunciato un investimento da 100 milioni di dollari per il lancio di Toyota AI Ventures, una nuova sussidiaria che nasce proprio per sostenere le giovani imprese più promettenti del panorama tecnologico mondiale.

Le prime start-up selezionate sono l'americana Nauto, la britannica SLAMcore e l'israeliana Intuition Robotics. Nauto - che ha ricevuto dal TRI un investimento da 12 milioni di dollari - è un’azienda della Silicon Valley che si è posta come obiettivo quello di produrre sistemi in grado di trasformare ogni auto in una “Smart Car”, grazie a un dispositivo sul parabrezza per monitorare l'ambiente circostante, prevenire incidenti, migliorare la condotta di chi è al volante e acquisire i dati condivisi all’interno del suo Cloud informatico.

La britannica SLAMcore è invece una società focalizzata sullo sviluppo della cosiddetta Simultaneous Localization And Mapping, ovvero gli algoritmi utilizzati nel tracciamento dei veicoli autonomi, dei droni oppure dei sistemi di realtà aumentata/realtà virtuale, una delle tecnologie chiave per lo sviluppo della mobilità autonoma.

Infine la israeliana Intuition Robotics, leader nello sviluppo di robotica dedicata all'assistenza degli anziani, è una azienda nata per migliorare la vita di milioni di anziani rendendo più semplice il loro rapporto con la famiglia e con gli amici, in maniera accessibile ed intuitiva, promuovendo allo stesso tempo uno stile di vita più attivo. Ai progetti di IR Toyota ha contribuito con un investimento da 14 milioni di dollari.

Toyota ammette che gli investimenti nelle fasi preliminari delle Start-up sono proverbialmente ad altissimo rischio, ma comunque con un potenziale di un ritorno economico ben più elevato. A differenza dai tradizionali fondi di Venture Capital, i quali identificano esclusivamente i target di investimento considerando le idee personali degli imprenditori, questo progetto - spiega la casa giapponese - persegue un modello “Call & Response”, che identifica in fase preliminare le sfide imprenditoriali chiave per poi sostenere la nascita di nuove aziende che si offrano di risolverle.

Come spiega Jim Adler, Managing Director del progetto Toyota AI Ventures "molte delle tecnologie all’avanguardia affermatesi negli ultimi anni sono state concepite nell’ambito delle Start-up, e per questo vogliamo sostenere questo universo incredibilmente rigoglioso. Una tra le sfide più difficili che un imprenditore deve affrontare è la consapevolezza di aver trovato il prodotto giusto per il giusto mercato: noi possiamo aiutarli a superare le incertezze iniziali, con finanziamenti che consentano loro di fare le scelte migliori, perché il loro successo è anche il nostro successo".

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