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Il turismo 'green' è un'industria strategica, serve un 'ecobonus' in legge di Stabilità

La proposta di Pecoraro Scanio, 'è industria strategica, va sostenuta e incentivata'

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Il turismo 'green' è un'industria strategica, serve un 'ecobonus' in legge di Stabilità

(Fotolia)

Un ecobonus per il turismo nella prossima legge di Stabilità con misure e incentivi a sostegno di una riforma ‘green’ a 360 gradi del settore in Italia. Non più il viaggiare ‘eco’ come attività di nicchia, quindi, ma una vera e propria industria turistica nazionale sostenibile che, in quanto tale, merita di entrare in manovra con misure specifiche, non solo di efficienza energetica. E’ la proposta di Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della fondazione UniVerde, in vista della 38esima Giornata Mondiale del Turismo e nell’Anno Internazionale Onu del Turismo Sostenibile.

"Nel Def c’è tanta attenzione all’Industria 4.0 ma sul turismo, di specifico, non c’è niente. Se consideriamo questo settore strategico, allora dobbiamo anche prevedere in qualche modo di incentivarlo - spiega all’Adnkronos Alfonso Pecoraro Scanio - Oggi un’impresa può già accedere ad alcuni incentivi, per esempio per interventi di efficienza energetica, ma servono facilitazioni che favoriscano scelte che vanno oltre questo, magari con un’attenzione particolare alle aree interne e ai borghi. Questo favorirebbe non solo l’impresa turistica ma anche le aziende che fanno innovazione, l’agricoltura, l’artigianato, l’occupazione locale".

La proposta verrà lanciata ufficialmente mercoledì 27 settembre in occasione di “Green Pride dell’Innovazione per il turismo sostenibile. Efficienza energetica, tecnologie e startup innovative al servizio della sostenibilità”, presso la Sala degli Atti Parlamentari - Biblioteca del Senato “Giovanni Spadolini” a Roma.

"In un Paese altamente turistico come l’Italia, il turismo responsabile deve essere un obiettivo - dice Pecoraro Scanio - bisogna puntare ad aumentare il numero dei turisti, la qualità dell’offerta e delle presenze, migliorare il fatturato per le comunità, non solo nelle grandi città ma anche nei borghi e nei piccoli comuni. Tutto questo, all’insegna della sostenibilità: dalla mobilità alle strutture turistiche al flusso delle presenze che, in alcuni casi, non è adeguato ai luoghi".

Sostenibilità che, se applicata in maniera organica ai tanti e diversi settori che concorrono a un’offerta turistica di qualità, può diventare un volano per l’occupazione, per le imprese e le startup che fanno innovazione, per l’agricoltura, l’artigianato, il commercio.

"L’Italia è anche un grande Paese produttore di tecnologie green ed è in grado di produrre soluzioni per il turismo sostenibile, anche esportabili. Molte aziende turistiche sono già orientate verso questa direzione ma per incentivare il cambiamento serve un ecobonus specifico sul modello di quanto fatto per l’efficienza energetica", dice.

Alcune delle realtà che hanno già puntato sulla sostenibilità o che fanno innovazioni applicabili al settore, saranno presenti mercoledì 27 all’incontro “Green Pride dell’innovazione per il turismo sostenibile”: Giovanni Sanna, executive chairman Clhub; Pietro Gorgazzini e Alan Torrisi, rispettivamente fondatore e co-fondatore Primis; Filippo Ghirelli, fondatore Genera Holding Group; Samuele Primiceri, engeneering environment manager Nh Hotel Italia; Francesco Lurago, marketing director Valtur; Manuél Gruni, fondatore Travelgram.

Nell’occasione, saranno consegnati i Green Pride dell’Innovazione per il Turismo sostenibile 2017.

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