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Agrofarma: corretto uso della chimica segue già la strada della sostenibilità

La replica a Greenpeace sull'uso di prodotti chimici in agricoltura

RISORSE

"Le aziende produttrici di agrofarmaci operano costantemente nel pieno rispetto dei criteri di sostenibilità, con la massima attenzione per la salute dell'uomo, dell'operatore agricolo e dell'ambiente, promuovendo e sottolineando l'importanza del corretto e puntuale utilizzo degli agrofarmaci, vere e proprie medicine per le piante". E' quanto precisa Agrofarma - Associazione nazionale imprese agrofarmaci che fa parte di Federchimica in risposta alle dichiarazioni di Greenpeace, riguardanti le conseguenze dell’utilizzo di prodotti chimici in agricoltura con implicazioni sulla salute di suoli e acque e della tutela della biodiversità.

"Le tracce di sostanze attive più frequentemente rinvenute oggi nelle acque sono in realtà molecole per la stragrande maggioranza non più commercializzate e sostituite da nuove molecole sempre più ecocompatibili dal punto di vista dei dosaggi, della persistenza nel suolo e della predisposizione a migrare nelle acque - prosegue Agrofarma in una nota - Il comparto degli agrofarmaci, inoltre, crede fortemente in un’agricoltura sostenibile, che permetta di conciliare produttività e biodiversità".

"A questo scopo l’Associazione sostiene progetti che mirano alla gestione di aree poco produttive (come i bordi campo), che vengono seminate con essenze specifiche ricche in nettare e polline al fine di attirare gli insetti impollinatori, creando habitat idonei a garantire la loro sopravvivenza e costituendo un valido rifugio anche per piccoli mammiferi e uccelli - conclude Agrofarma - Monitoraggi effettuati da enti indipendenti hanno infatti dimostrato che, attraverso la creazione di habitat per gli impollinatori, si può aumentare fino al 600% il numero di bombi (genere di imenotteri) presenti nell’area, fino a 12 volte il numero di farfalle e oltre 10 volte il numero di altri insetti in tre anni, andando a migliorare anche le rese e la qualità di alcune delle colture chiave dell’agricoltura europea".

In conclusione: "L’impegno dell’industria degli agrofarmaci in favore della sostenibilità ambientale, il corretto utilizzo della chimica e le buone pratiche agronomiche, dimostrano quindi che è possibile tutelare risorse primarie come i suoli e le acque, nonché gli habitat specifici per gli insetti impollinatori, consentendo al contempo agli agricoltori di continuare a produrre in modo efficiente e redditizio".

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