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In Italia tanto verde, ma i punti deboli sono gestione e manutenzione

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In Italia tanto verde, ma i punti deboli sono gestione e manutenzione

(Foto AdnKronos)

In Italia ogni abitante dispone in media di oltre 31 mq di verde urbano, con alcune differenze geografiche tra regione e regione: in generale c'è n'è di più al nord mentre al sud fanno eccezione le province lucane (dati 2014). Abbiamo quindi tanto verde procapite, soprattutto se si considera che a New York la cifra si attesta sui 23 mq e a Parigi scende a 11,5 mq per cittadino.

Ma a fare la differenza, al di là dei numeri, sono gestione e manutenzione: basti pensare che solo a Roma ci sono 20mila alberi ridotti praticamente a 'mozziconi'. Dati e considerazioni forniti dal presidente dell'Ispra Stefano Laporta in occasione degli Stati generali del verde pubblico presso il ministero dell'Ambiente, nella Giornata degli Alberi.

Alla base del calo della qualità del verde urbano, una spesa pubblica ridotta al lumicino: "tanto per fare un paragone, a Roma la spesa per la manutenzione e gestione del verde per mq è 4 volte inferiore a quella di Parigi", spiega Laporta. Insomma, "siamo tutti d'accordo sull'importanza del verde ma nella pratica facciamo fatica ad affermare che il verde urbano sia un valore per la comunità".

Una mancanza di manutenzione che porta a una serie di conseguenze, tra cui gli incendi: "in Italia, dal 1 gennaio 2017, ci sono stati oltre 700 incendi forestali" e "nel nostro Paese quest'anno si sono registrati la metà di tutti gli incendi dell'Ue", aggiunge il presidente dell'Ispra.

"Dobbiamo cambiare strategia per governare il fenomeno - aggiunge Laporta - e lavorare sulla prevenzione. Occorre una gestione delle aree verdi in funzione dell'ecologia e dei servizi che forniscono e coinvolgendo cittadini e comunità". Tre i consigli che su questo fronte arrivano dal presidente dell'Ispra: integrare politiche e azioni, migliorare l'informazione e migliorare l'accesso e l'uso delle risorse".

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