Home . Sostenibilita . Risorse . L'economia di api & Co.

L'economia di api & Co.

Wwf invita i cittadini a partecipare alla consultazione pubblica e chiedere a Ue stop a pesticidi pericolosi

RISORSE
L'economia di api & Co.

(Foto Wwf)

Le sole api selvatiche, che contano oltre 20.000 specie, garantiscono l’impollinazione dei fiori da cui dipende il 35% della produzione agricola mondiale, con un valore economico stimato ogni anno di oltre 153 miliardi di euro a livello globale e 22 miliardi di euro in Europa. Solo un dato per dare la misura del valore dell’impollinazione, uno dei servizi ecosistemici più importanti forniti dalla natura sia per il benessere umano che per la nostra economia.

Quasi il 90% di tutte le piante selvatiche con fiore dipendono in vasta misura dall'impollinazione animale, mentre delle circa 1.400 piante che nel mondo producono cibo e prodotti dell'industria quasi l’80% richiede l’impollinazione da parte di animali: non solo api domestiche e selvatiche, ma anche vespe, farfalle, falene, coleotteri, uccelli, pipistrelli ed altri vertebrati. Ma più del 40% delle specie di invertebrati, in particolare api e farfalle, che garantiscono l’impollinazione è a rischio estinzione.

Per tutelare gli impollinatori, il Wwf invita i cittadini a partecipare alla consultazione pubblica della Commissione Europea sulle politiche per la difesa delle api domestiche e selvatiche e altri impollinatori (il cui termine scade il 5 aprile) e chiedere all'Ue un’agricoltura senza pesticidi e una Politica Agricola Comune più sostenibile.

Il prossimo 22 marzo è attesa una importante decisione per garantire la tutela degli impollinatori. La Commissione Ue dovrà decidere sul divieto definitivo di alcuni insetticidi neonicotinoidi accusati di essere tra i principali responsabili della moria delle api domestiche e selvatiche, come ha confermato un recente rapporto presentato dall’Efsa (Agenzia Europea per la sicurezza alimentare).

Attraverso la consultazione pubblica avviata dalla Commissione Europea, i cittadini possono far sentire forte la propria voce per chiedere politiche serie e concrete per la conservazione delle api domestiche e selvatiche e degli altri animali impollinatori. La richiesta del Wwf rientra nell'azione "BeeSafe" del Wwf Italia a tutela delle api che si inserisce nella campagna “Cambia la Terra”, promossa da Federbio per un’agricoltura libera dai pesticidi e l’aumento della superficie agricola condotta con pratiche agricole ecologiche.

Qualche numero sul valore ecologico e economico degli impollinatori: delle oltre 1.400 specie vegetali che producono il nostro cibo e i prodotti dell'industria che derivano dalle piante, quasi l'80% richiede l'impollinazione da parte di animali; le api domestiche e selvatiche sono responsabili di circa il 70% dell'impollinazione di tutte le specie vegetali viventi sul pianeta, garantendo circa il 35% della produzione globale di cibo; più della metà del consumo mondiale di grassi ed oli viene da piante impollinate da animali.

Delle 100 colture da cui dipende il 90% della produzione globale di cibo, 71 sono legate al lavoro di impollinazione delle api. Solo in Europa, ben 4mila varietà agricole dipendono dalle api. Negli ultimi 50 anni il volume della produzione agricola è aumentato del 30% grazie al contributo diretto degli animali impollinatori.

Parecchi raccolti a livello globale, come ad esempio caffè e cacao, rappresentano anche un'importante fonte di reddito per i paesi in via di sviluppo e non ci sarebbero senza impollinatori. Il cioccolato, ad esempio, deriva dai semi dell'albero del cacao, il valore mondiale annuo della raccolta dei suoi baccelli è di 5,7 bilioni di dollari Usa; queste cifre poggiano sull'intervento esclusivo di un piccolissimo Dittero, essenziale per l'impollinazione dei fiori e senza il quale dovremmo dire addio al cioccolato.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Adnkronos.