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G20, Clini: "Finanza verde in competizione con finanza grigia"

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G20, Clini: Finanza verde in competizione con finanza grigia

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Gli investimenti della finanza verde "sono più che raddoppiati negli ultimi 10 anni, nonostante la crisi economica". Tuttavia "sono ancora di gran lunga distanti dalla dimensione degli investimenti nell’economia 'grigia' dei combustibili fossili". E' quanto dichiara all'Adnkronos l'ex ministro dell'Ambiente Corrado Clini, sottolineando che "sono ormai maturi i tempi per l’adozione di una 'carbon tax' globale che sia in grado di facilitare la competizione nei mercati delle tecnologie e dei combustibili a basse emissioni".

Ma di cosa si tratta esattamente? "Gli investimenti della finanza verde - spiega Clini in vista del G20 dove questo tema sarà all’ordine del giorno - o green finance, fanno riferimento a quattro aree prevalenti: produzione di energia da fonti rinnovabili; efficienza energetica; economia circolare, ovvero riciclo di materia e acqua; trasporti a basse emissioni (veicoli elettrici, a idrogeno, biocombustibili). La finanza verde è in rapida crescita, sia per la pressione degli accordi internazionali sull’ambiente, sia per l’esigenza delle economie emergenti di accedere rapidamente all’elettricità e ridurre il consumo di energia, materia prima e acqua".

Qualche numero. "Sulla base dei dati 2015 - dice l'ex ministro - gli investimenti nelle energie rinnovabili e nei trasporti a basse emissioni raggiungono 300 miliardi di dollari circa. La Cina da sola ha investito circa 120 miliardi di dollari, il doppio degli Usa. E sempre la Cina è oggi il più grande mercato al mondo per la mobilità elettrica: solo nei primi sei mesi del 2016 sono stati venduti 170mila nuovi veicoli elettrici, contro i 60mila degli Usa".

"Per quanto riguarda l’efficienza energetica, secondo l’Agenzia Internazionale dell’Energia dal 1990 ad oggi le economie dei Paesi sviluppati hanno risparmiato l’equivalente di 5.700 miliardi di dollari grazie agli investimenti in efficienza. Solo nel 2014 il risparmio è stato di 550 miliardi di dollari - prosegue - Il settore più 'visibile' degli investimenti in efficienza energetica è quello edilizio, dove nel 2014 sono stati spesi circa 600 miliardi di dollari a livello globale".

Ma chi è che investe? "Gli investimenti verdi - prosegue l'ex ministro - sono sostenuti da finanziamenti pubblici, dalle istituzioni finanziarie (banche e fondi investimento), dalle imprese private del settore energetico (prevalentemente Esco). E’ interessante notare che i 'bond verdi' nel mercato finanziario, nel 2015, ammontavano a circa 70 miliardi di dollari".

"Tuttavia - fa notare Clini - gli investimenti verdi sono ancora di gran lunga distanti dalla dimensione degli investimenti nell’economia 'grigia' dei combustibili fossili. Secondo l’Agenzia Internazionale dell’Energia nei prossimi 25 anni, se non ci sarà un cambio di direzione, gli investimenti programmati per l’estrazione e lavorazione dei combustibili fossili ammontano a circa 68mila miliardi di dollari. Mentre i soli sussidi ai combustibili fossili nel 2015 ammontano a 500 miliardi dollari/anno".

"Nel 2009 il G20 aveva concordato la fine dei sussidi ai combustibili fossili, ma come si vede, siamo molto lontani dall’obiettivo - spiega Clini - Sierra Club, la prestigiosa associazione ambientalista degli Usa ha lanciato un appello a Obama perché porti ad Hanzhou una posizione forte su questo tema".

"L’eliminazione dei sussidi - sottolinea - è un passo fondamentale per facilitare gli investimenti verdi nell’energia e nei trasporti. Tuttavia non è sufficiente. I dati a disposizione suggeriscono che sono ormai maturi i tempi per l’adozione di una 'carbon tax' globale che sia in grado di facilitare la competizione nei mercati delle tecnologie e dei combustibili a basse emissioni".

E in Italia? "Il Cipe - conclude - ha adottato l’8 marzo del 2013 il piano nazionale per la 'decarbonizzazione' dell’economia, con oltre 40 misure in tutti i settori. Fino ad oggi il piano non è stato preso in considerazione dai governi che si sono succeduti dal maggio 2013, e di conseguenza non è stato attuato".

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