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Abiti vegani? Millennials poco sensibili al tema

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Abiti vegani? Millennials poco sensibili al tema

(Fotolia)

Gli abiti vegani non fanno breccia nel cuore dei millennials italiani. Lo rileva un'indagine realizzata da Cotton Usa, il brand globale che rappresenta il cotone americano, che ha interrogato 500 persone di età compresa tra i 18 e i 35 anni, sulle loro abitudini per l'acquisto di capi d'abbigliamento.

In particolare, secondo l'indagine i Millennials danno maggiore priorità ai capi 'cruelty free', cioè che non utilizzano materie prime provenienti da animali, seguiti da quelli prodotti da aziende che non sfruttano la manodopera. Inoltre, al terzo posto degli aspetti prioritari, gli intervistati indicano di voler sapere, non solo dove viene prodotto il capo, ma anche le fibre utilizzate.

Nonostante il vegan sia un trend in crescita, 6 millennials su 10 non sono sensibili al tema degli abiti vegani (prodotti con materiale di origine vegetale per i quali non vengono utilizzati/uccisi animali). L'acquisto di capi esclusivamente vegani è un comportamento di nicchia, che riguarda meno di 1 intervistato su 10.

Il numero però sale a 2 su 10 se viene considerato chi compra capi vegani combinandoli a prodotti non vegani. Inoltre, 2 intervistati su 10, pur dichiarando di non avervi mai prestato attenzione, preferirebbero comunque acquistare capi vegani.

Il 54% degli intervistati quando acquista i propri capi d'abbigliamento preferisce farsi consigliare da qualcuno e, sorprendentemente, sono le donne a preferire lo shopping 'autonomo' (50%). Il canale per eccellenza da cui traggono ispirazione i millennials per l'acquisto è internet, trainato dai social network (42%), dai siti di e-commerce (40%) e dai siti dei brand (30%).

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