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Da Cniu e ASviS un manuale per spiegare l’Agenda 2030

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Educare alla sostenibilità, diffondere la conoscenza dell’Agenda 2030 dell’Onu e i 17 obiettivi di sviluppo sostenibile (Oss). Con questo obiettivo la Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco-Cniu e il suo Comitato Nazionale per l’Educazione alla Sostenibilità-Cnes, l’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), il Centro per l’Unesco e l’Università degli Studi di Torino hanno realizzato la versione in lingua italiana del manuale 'Educazione agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile - Obiettivi di apprendimento'.

Il testo pubblicato dall’Unesco, l’agenzia delle Nazioni Unite specializzata nel settore dell’educazione, è destinato ai professionisti dell’apprendimento e della formazione affinché diventino agenti del cambiamento verso la sostenibilità, in linea con l’Obiettivo n. 4, che si propone di "fornire un’educazione di qualità, equa e inclusiva, e opportunità di apprendimento permanente per tutti".

"La traduzione di questo documento rappresenta una straordinaria opportunità per diffondere in maniera efficace tra i docenti italiani la conoscenza degli Obiettivi dell’Agenda 2030 e, soprattutto, per dar loro gli strumenti concreti per contribuire al raggiungimento dello sviluppo sostenibile attraverso il loro impegno e il coinvolgimento attivo degli studenti", dichiara il presidente della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco Franco Bernabè.

"Dall’inizio del 2016 siamo impegnati in una forte azione di sensibilizzazione sull’Agenda 2030 - sottolinea il portavoce dell’ASviS, Enrico Giovannini - Abbiamo già sviluppato strumenti di comunicazione e di educazione allo sviluppo sostenibile in collaborazione con altre istituzioni italiane. Con il Miur abbiamo già introdotto l’educazione allo sviluppo sostenibile nelle scuole di ogni ordine e grado, mentre con i 51 atenei della rete delle Università per lo Sviluppo Sostanibile stiamo lavorando per raggiungere tutti gli studenti universitari. Accogliamo quindi con grande entusiasmo questa pubblicazione, che contribuirà a quel cambiamento di paradigma culturale necessario per garantire un futuro al nostro pianeta e a noi che lo abitiamo".

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