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Floriterapia, 33 essenze da preparare in casa

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Floriterapia, 33 essenze da preparare in casa

Un geode (Il punto d'incontro)

Nessuna pianta recisa né fiore raccolto per realizzare i 33 ‘Rimedi floreali italiani’, guida alla floriterapia italiana di Mara Granzotto (Il punto d’incontro). Un manuale per l’autoproduzione a km0: pochi strumenti e la giusta disposizione d’animo per racchiudere il ‘messaggio’ o la ‘vibrazione’ del fiore all’interno di un rimedio. Oltre a 33 schede, su 30 fiori e 3 acque speciali, con diverse informazioni su sintomi, rimedi, corrispondenze e meridiani.

“Questo libro nasce dalla volontà di diffondere la conoscenza delle potenzialità della floriterapia e soprattutto di promuovere l'utilizzo della flora a km0, ovvero con piante diffuse nel territorio italiano, per la produzione casalinga di questi rimedi”, spiega all’Adnkronos l’autrice. “Questi ‘rimedi sottili’ o ‘vibrazionali’, seppur così facili da preparare, sono in grado di operare cambiamenti importanti e di riportare equilibrio sia alla nostra anima che alle nostre emozioni. I fiori e le piante sono lì a ‘nostra disposizione’ immersi nella loro armoniosa bellezza e, nel silenzio, osservandoli, si può sentire e percepire il loro messaggio e capirne l'utilità”, continua.

Il testo, che non intende sostituirsi a terapie, medicinali o indicazioni mediche, propone l'esperienza diretta dell'autrice alla scoperta dei fiori ‘made in Italy’ e fornisce spunti a coloro che credono nel pensiero di Bach.

“Di fondamentale importanza, a mio parere, è sicuramente la trasmissione del metodo innovativo di creazione di questi rimedi, ‘semplice e alla portata di tutti’, ovvero una modalità, che a differenza di quella proposta oltre 90 anni da E. Bach, non prevede di recidere nessun fiore, e quindi, vi è la salvaguardia totale della salute e della vita della pianta - chiarisce - Ne consegue che è possibile produrre rimedi floriterapici anche dalle specie protette, come ad esempio la Stella Alpina, ed inoltre è un metodo che può essere applicabile anche ad altre piante, oltre quindi alle 33 da me proposte nel libro”.

A ciascuna pianta (e alle tre ‘acque speciali’) l’autrice dedica una scheda sintetica e una di approfondimento. “Per me sono veramente tutte meravigliose, e le ‘amo’ tutte, proprio per la loro unicità”, dice. Ma per citarne una “l'Acqua Lunare, che fa parte delle ‘acque speciali’, ovvero uno dei 3 rimedi ottenuti senza l'ausilio diretto di una pianta, è portatrice di pazienza e lungimiranza, aiuta ‘lo statico’ ovvero quando si prova ‘paura di ciò che ignoto: del futuro, dell'aldilà, della morte, di sognare, dell'acqua, dei cambiamenti’”, conclude l’operatrice olistica.

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