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Condanna Cosentino, apogeo e declino di Nick 'o mericano'

La parabola dell'ex sottosegretario all'Economia Nicola Cosentino, da via XX Settembre al carcere

Condanna Cosentino, apogeo e declino di Nick 'o mericano'
27 aprile 2023 | 17.24
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Inchieste su inchieste, processi su processi, poi le assoluzioni definitive e la condanna per concorso esterno in associazione mafiosa confermata oggi dalla Cassazione. Il cursus giudiziario di Nicola Cosentino, alias Nick ’o mericano’, ex sottosegretario all’Economia nel governo Berlusconi, è stato finora lungo e travagliato, segnato, oltre che dalle gravissime accuse, da quasi 4 anni di custodia cautelare fra carcere e domiciliari. Vicende giudiziarie che hanno segnato, dopo un apogeo che lo aveva portato al ministero di via XX settembre, la fine politica dell’ex coordinatore campano di Forza Italia.

Quella dell’inchiesta 'Eco4', che è costata a Cosentino una condanna a 9 anni di reclusione in primo grado e a 10 anni in appello, confermati ora in via definitiva, è l’accusa che ha pesato di più sulla carriera politica dell’ex sottosegretario, quella di aver sigillato un patto coi Casalesi in cambio del loro appoggio elettorale. Sulla fine politica dell’ex sottosegretario hanno inciso anche le accuse nei processi 'Il Principe e la scheda ballerina', un presunto tentativo di reimpiego di capitali illeciti, con l'aggravante mafiosa, e 'Carburanti', che ha visto Cosentino sul banco degli imputati insieme ai fratelli accusati a vario titolo di estorsione e concorrenza illecita aggravati dalle modalità mafiose. E nemmeno le due assoluzioni definitive in entrambi i processi, a causa della spada di Damocle rappresentata dal processo 'Eco4', sono state in grado di rimettere Cosentino al centro della scena politica campana e nazionale.

Ora la Cassazione segna la fine definitiva dell’ex plenipotenziario di Silvio Berlusconi in Campania, per il quale si aprono le porte del carcere.

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