Il titolo Fincantieri sta viaggiando stabilmente su livelli record in Borsa. Se l’andamento del settore della difesa sta premiando generalmente le società del comparto, sono state due notizie, in particolare, a sostenere l’andamento della quotazione. Una arriva dall’Indonesia, con i passi in avanti verso l’acquisizione della portaerei italiana Giuseppe Garibaldi. In particolare, è stato approvato un piano di finanziamento che combina l’acquisto della nave con l’approvvigionamento di nuovi elicotteri. Il Ministero della pianificazione dello sviluppo nazionale della Repubblica di Indonesia ha autorizzato l’uso di prestiti esteri per l’acquisto della portaerei, con un tetto massimo di 450 milioni di dollari, oltre a 250 milioni per nuovi elicotteri da trasporto e fino a 300 milioni per elicotteri multiruolo. L’ufficio studi di Intesa Sanpaolo ritiene che Fincantieri sarà coinvolta nel refitting della Garibaldi: “Mentre Leonardo potrebbe essere coinvolta nella fornitura sia degli elicotteri da trasporto sia di quelli multiruolo. Quindi, consideriamo la notizia positiva perché dimostra che la relazione bilaterale Italia-Indonesia è solida e in via di rafforzamento”. Altro, significativo, fattore a sostegno del titolo Fincantieri, l’accordo firmato dai Direttori nazionali agli Armamenti di Italia e Grecia per la cessione alla Marina Militare greca di due unità navali attualmente in servizio presso la flotta della Marina Militare italiana, accelerandone così la loro sostituzione con due nuove unità. La firma si è tenuta alla presenza, fra gli altri, del Ministro della Difesa italiano, Guido Crosetto, del suo omologo greco Nikos Dendias e del Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, Ammiraglio Enrico Credendino. L’intesa rappresenta un passo significativo nella cooperazione tra Italia e Grecia, confermando al tempo stesso il valore strategico delle unità navali italiane costruite da Fincantieri, riconosciute a livello internazionale come eccellenza della cantieristica militare nazionale, e promuovendo collaborazione, interoperabilità e sviluppo industriale congiunto nel dominio marittimo. Nel frattempo, sul piano autorizzativo, la Commissione Difesa del Senato ha dato parere favorevole al decreto per l’avvio della costruzione della prima di 2 unità navali Joint Maritime Multi Mission System (J3MS) per la raccolta informativa e l’intelligence. Si tratta della prima parte del programma, che copre la realizzazione e l’entrata in servizio della prima unità e il supporto logistico decennale, per un valore complessivo di 770 milioni di euro. Infine, il Ministero della Difesa ha trasmesso al Parlamento per i pareri due schemi di decreti uno relativo alla Prosecuzione del programma navale per la tutela della capacità marittima della Difesa e uno relativo allo sviluppo, produzione e supporto logistico decennale del siluro leggero italiano.