Il gruppo d'attacco della Ford (da cui il 3 gennaio scorso erano partiti i caccia impegnati nell'operazione per la cattura del leader venezuelano Nicolas Maduro) si unirà alla portaerei Lincoln che già si trova nel Golfo
"Penso che i negoziati con l'Iran avranno successo. Se non sarà così, sarà una giornata molto brutta per l'Iran". E' l'ennesimo avvertimento lanciato da Donald Trump a Teheran parlando con i giornalisti alla Casa Bianca.
Il presidente Usa continua la politica del doppio binario: da un lato preme sui negoziati ma non abbandona l'opzione militare. Tanto che ha deciso di dispiegare in Medio Oriente anche la portaerei USS Ford.
Secondo quanto rivelato dal New York Times, la USS Ford e le sue navi di scorta dispiegate nei Caraibi mentre era in corso la campagna contro il Venezuela saranno inviate nel Golfo e non rientreranno negli Stati Uniti prima di aprile o maggio.
Notizia confermata poi dallo stesso Trump. "Abbiamo una situazione in cui abbiamo inviato verso l'Iran un grande gruppo navale con una portaerei. Mi piacerebbe riuscire a raggiungere un accordo, ma finora è stato difficile - ha dichiarato il presidente in un discorso alla base militare di Fort Bragg, in North Carolina -. Pensavo che l'ultima volta saremmo arrivati a un'intesa: loro ora vorrebbero averla fatta. Ma poi è successo quello che è successo, 'Midnight Hammer'...".