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Razzi da Gaza, caccia israeliani colpiscono postazioni Hamas nella Striscia

Le tensioni tra le due parti restano altissime a seguito del raid a Jenin, in Cisgiordania, dove sono morti 9 palestinesi. "Forte preoccupazione" delle Nazioni Unite

Afp
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27 gennaio 2023 | 09.42
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Razzi contro la parte meridionale di Israele sono stati lanciati a partire da Gaza alle prime ore di oggi. Nello stesse ore i caccia israeliani hanno effettuato raid sulla Striscia, mentre le tensioni tra le due parti restano altissime a seguito del raid a Jenin, in Cisgiordania, dove sono morti 9 palestinesi. A riferirne sono i media israeliani. Almeno tre razzi sono stati lanciati da Gaza intorno alle 3:30 di oggi, riporta Times of Israel. Quasi in contemporanea i jet israeliani hanno colpito siti considerati appartenenti al gruppo terroristico Hamas come rappresaglia per un attacco missilistico compiuto ore prima.

Uno dei razzi è stato intercettato dal sistema di difesa aerea Iron Dome, un altro è atterrato in un campo aperto e un terzo è caduto al di qua del confine, ha riferito l'esercito, dopo che l'allarme è scattato nelle città di Nir Oz, Ein Habesor e Magen.

Gli attacchi missilistici sono avvenuti mentre i caccia israeliani effettuavano una serie di bombardamenti nel centro della Striscia di Gaza in risposta al precedente lancio - intorno alla mezzanotte - di due razzi in direzione di Ashkelon. Entrambi sono stati intercettati da Iron Dome.

L'esercito ha annunciato di aver preso di mira una struttura sotterranea per la fabbricazione di razzi nel campo profughi di Maghazi, nel centro di Gaza. Il sito - ha denunciato - si trovava in un'area circondata da edifici residenziali e a 180 metri da un deposito gestito dall'Unrwa.

Ieri almeno dieci palestinesi sono rimasti uccisi nei violenti scontri che si sono registrati in Cisgiordania con le forze di difesa israeliana. Gli scontri nel campo profughi di Jenin sono scoppiati dopo un raid dell'esercito israeliano. Il bilancio definitivo della giornata di tensioni e violenze è stato diffuso dal ministero della Sanità dell'Autorità nazionale palestinese (Anp) che ai nove morti di ieri mattina a Jenin, tra cui una donna di 60 anni, ha aggiunto in serata il decesso di un 22enne ferito nella città di A-Ram, a nord di Gerusalemme. Tra i venti feriti negli scontri al campo profughi c'è anche un bambino.

L'Autorità nazionale palestinese ha annunciato la sospensione della sua cooperazione con Israele in materia di sicurezza, citando le misure adottate unilateralmente da Israele in Cisgiordania e gli incidenti a Jenin.

GUTERRES - Il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha espresso "forte preoccupazione" per la possibilità di un peggioramento della violenza in Cisgiordania.

"Il segretario generale è profondamente allarmato per l'escalation di questa situazione nella Cisgiordania occupata, da ultimo per quanto accaduto oggi a Jenin", ha spiegato il portavoce di Guterres, Stéphane Dujarric, in conferenza stampa.

"È molto preoccupato per la possibilità di un peggioramento della violenza in Cisgiordania e, oltre alla Cisgiordania, a Gaza", ha aggiunto. "Penso che, come abbiamo detto, sia fondamentale fare tutto il possibile per ridurre le tensioni, per allentare la tensione", ha aggiunto Dujarric, assicurando che questo è il punto centrale del lavoro del coordinatore speciale delle Nazioni Unite per il processo di pace in Medio Oriente, Tor Wennesland.

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