E' stato ministro per le Riforme e la Pa nel governo Prodi II e presidente del Consiglio nazionale delle Ricerche
Luigi Nicolais, ingegnere chimico, accademico e politico di rilievo nazionale, ex presidente del Cnr ed ex ministro per le Riforme e le innovazioni nella Pubblica amministrazione, è morto all'età di 83 anni a Napoli. La notizia della sua scomparsa è stata resa nota dall'Università degli Studi di Napoli 'Federico II', dove il professore Nicolais ha svolto gran parte della sua carriera, formando generazioni di studenti e consolidando una reputazione internazionale nel campo dei materiali compositi. I funerali sono previsti domani, martedì 13 gennaio, alle ore 16.00, nella Basilica di Santa Chiara a Napoli.
Nato a Sant'Anastasia (Napoli), il 9 febbraio 1942, Nicolais ha dedicato la sua vita alla scienza, all'innovazione e al servizio pubblico, diventando un punto di riferimento per il mondo accademico, industriale e politico italiano. Ministro per le Riforme e le Innovazioni nella Pubblica Amministrazione nel governo Prodi II dal 2006 al 2008, presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche dal 2012 al 2016, assessore della Giunta regionale della Campania dal 2000 al 2005 e parlamentare del Pd alla Camera dal 2008 al 2012, Nicolais ha saputo coniugare una solida preparazione scientifica con un impegno politico di alto livello. Professore ordinario di Tecnologie dei Polimeri all’Università Federico II, autore di oltre 350 pubblicazioni scientifiche e direttore dell'Istituto per la Tecnologia dei Materiali Compositi del Cnr, ha rappresentato una figura chiave nel collegamento tra ricerca, innovazione tecnologica e sviluppo economico del Paese.
La sua carriera accademica è stata segnata da importanti esperienze internazionali: ha insegnato all'University of Washington e all'University of Connecticut di Storrs, contribuendo alla formazione di numerosi giovani ricercatori italiani e stranieri. Il suo lavoro gli ha valso l'inserimento nel Gruppo 2003, la lista dei ricercatori italiani più citati al mondo stilata dall'Isi di Filadelfia, riconoscimento della sua autorevolezza scientifica. La sua attività si è concentrata principalmente sui materiali compositi e sui polimeri, con una visione innovativa che mirava a ridurre il divario tra ricerca e industria e a stimolare lo sviluppo tecnologico e produttivo.
Accanto alla carriera accademica, Nicolais ha svolto un'intensa attività istituzionale e politica. Dal 2000 al 2005 è stato assessore all'Università, Ricerca scientifica e Innovazione tecnologica nella giunta regionale della Campania guidata da Antonio Bassolino. Nel 2006 entra nel governo Prodi II come ministro per le Riforme e le innovazioni nella Pubblica Amministrazione, un ruolo in cui ha promosso processi di modernizzazione e semplificazione amministrativa, con particolare attenzione al rapporto tra innovazione tecnologica e funzionamento della macchina pubblica.
Eletto alla Camera dei Deputati nel 2008, Nicolais ha fatto parte della XVI legislatura e ricoperto il ruolo di vicepresidente della Commissione Cultura, Scienza e Istruzione, continuando a difendere l'importanza della ricerca scientifica e dell’innovazione come leve fondamentali per lo sviluppo del Paese. La sua attività politica si è caratterizzata per indipendenza di pensiero e pragmatismo: pur essendo esponente del Partito Democratico, si è distinto per posizioni autonome, lontane dalle logiche di partito quando necessario, e per un impegno costante a favore della crescita culturale e tecnologica della Campania e dell'Italia.
Nel 2012 Nicolais viene nominato presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche, succedendo a Francesco Profumo. In questo incarico, durato fino al 2016, si è speso per rafforzare la competitività internazionale della ricerca italiana, promuovendo progetti di eccellenza, finanziamenti mirati e una maggiore collaborazione tra università, centri di ricerca e imprese. Il suo mandato è stato caratterizzato da una visione strategica che mirava a valorizzare il capitale umano e le conoscenze scientifiche come strumenti per la crescita sociale ed economica del Paese.
Parallelamente all’attività istituzionale, Nicolais ha fondato e guidato l'Imast, distretto tecnologico sull'ingegneria dei materiali polimerici e delle strutture, e ha ricoperto ruoli di presidenza in importanti realtà culturali e tecnologiche, tra cui la Reale Tenuta di Carditello, la Città della Scienza e l'Arti - Agenzia Regionale per la Tecnologia e l'Innovazione della Puglia. È stato anche presidente del Campania Digital Innovation Hub, promuovendo l'innovazione digitale e tecnologica nella regione.
Tra i riconoscimenti ricevuti nel corso della sua vita, spicca il conferimento della cittadinanza benemerita dal Comune di Ercolano nel maggio 2025 e il titolo di Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana, di iniziativa del Presidente della Repubblica, per l’eccezionale contributo alla scienza e al servizio pubblico.
"Sono profondamente addolorato per la scomparsa di Luigi Nicolais a cui ero legato da sentimenti di vero affetto - ha detto Romano Prodi - Il nostro è stato sempre un rapporto di stima e di autentica amicizia che ci ha uniti in passato e che è rimasto vivo nel tempo".
"Oggi il nostro Paese ha perso uno scienziato autorevole, una figura di riferimento per tutta la comunità scientifica nazionale e internazionale e un politico capace che ha dedicato tutta la sua vita all'innovazione e al progresso. Il mio pensiero più affettuoso è per la sua famiglia e per i tanti che gli hanno voluto bene", ha concluso Prodi.