Il generale: "Goffo tentativo di mettere in discussione la nostra solidità". L'imprenditore siciliano è il titolare dei locali dove Fn ha il suo quartier generale a Roma
Dopo l'espulsione da Futuro Nazionale di Luca Sforzini, nel mirino ci sarebbe anche Stefano Ruvolo. "Questione di ore" è il tam tam che porterebbe alla 'cacciata' dell'imprenditore fondatore di "Patto per l'Italia", che ha stretto un'alleanza politica con l'ex capo della Folgore. La lettera d'addio sarebbe già pronta, ma Roberto Vannacci nega. "In merito alle presunte indiscrezioni relative a una imminente espulsione di Stefano Ruvolo dal partito Futuro Nazionale, preciso che non è stata assunta alcuna iniziativa in tal senso, né tantomeno una simile ipotesi è stata anche solo ventilata", dice il generale all'Adnkronos. "Mi auguro, pertanto, che tali voci non siano il frutto di mere speculazioni giornalistiche o di iniziative riconducibili ad altri soggetti, nel goffo tentativo di mettere in discussione e disarticolare la solidità e la coesione del partito", sottolinea ancora il leader di Fn.
Secondo gli ultimi boatos raccolti da Adnkronos in Transatlantico a Montecitorio, la lettera ufficiale sarebbe già pronta e starebbe per partire, contestando a Ruvolo le critiche alla linea del partito, espresse negli ultimi giorni. Ma c'è un ma che per Vannacci potrebbe trasformarsi in un pericoloso boomerang. La sede nazionale del partito, quella in via in Lucina 17 allo stesso pianerottolo della sede di Forza Italia, infatti, è stata 'prestata' a Fn proprio da Ruvolo che a questo punto non ci penserebbe due volte e rientrarne in possesso.
L'espulsione di Ruvolo non sarebbe un caso isolato, arriverebbe infatti dopo quella Sforzini, presidente di Rinascimento nazionale, think tank finora di riferimento di Vannacci, messo alla porta al generale "a seguito delle sue ripetute sortite sulla stampa e sui social network foriere di attacchi ad altri iscritti del partito e di descrizioni del movimento del tutto infondate".